La diffusione delle sigarette elettroniche continua a crescere, ma anche le evidenze che ne mostrano i potenziali danni al sistema vascolare. A.L.I.Ce. Italia OdV richiama l’attenzione su un rischio ancora poco percepito: il possibile legame tra vaping e ictus, soprattutto tra i più giovani.

Le e‑cig sono spesso considerate un’alternativa più sicura al fumo tradizionale, ma gli aerosol che rilasciano contengono nicotina, composti irritanti, metalli pesanti e particelle ultrafini. Sostanze che possono danneggiare l’endotelio, aumentare infiammazione, pressione arteriosa e favorire processi che portano all’ictus. Gli studi più recenti indicano che chi utilizza sigarette elettroniche presenta un rischio cardiovascolare e cerebrovascolare più alto rispetto ai non fumatori, con un picco nei dual users, cioè chi usa sia e‑cig sia sigarette tradizionali.

«Le sigarette elettroniche non possono essere considerate innocue», avverte il neurologo Massimo Del Sette, ricordando che la nicotina resta un potente agente vasoattivo. Preoccupa soprattutto la diffusione tra adolescenti, perché l’esposizione precoce può anticipare i danni vascolari e favorire la dipendenza.
Per A.L.I.Ce. Italia OdV è necessario includere anche il vaping tra i fattori di rischio modificabili per l’ictus e rafforzare l’informazione pubblica.

«È fondamentale sensibilizzare e promuovere scelte consapevoli», sottolinea il presidente Andrea Vianello. La prevenzione, ribadisce l’associazione, resta la chiave per proteggere la salute futura. (Foto di Matheus Bertelli da Pexels)