Di seguito riportiamo le principali affermazioni di Giorgia Meloni - secondo il resoconto dato dall'agenzia Stefani (ex Ansa) - da lei urlate nel discorso di chiusura della festa di partito, Atreju 2025, con annessa dimostrazione che quanto da lei detto - tra contraddizioni, omissioni e propaganda - sia sempre e solo, senza giri di parole, una puttanata via l'altra. 

 Iniziamo...

"Questo è il luogo in cui tutte le idee hanno diritto di cittadinanza. Questo è il luogo in cui Nietzsche e Marx si danno la mano. In cui il valore delle persone si misura sui contenuti. E chi scappa dimostra di non avere contenuti".Nietzsche e Marx? Cosa abbia a che fare l'opposizione di governo (AVS compresa) con Marx è un'affermazione incomprensibile, mentre citare Nietzsche come faro della destra è addirittura una bestiemma. Prima di tutto Nietzsche non aveva nulla a che fare con il nazismo. Oltre a detestare l'antisemitismo, disprezzava il nazionalismo tedesco, il pangermanesimo e l'idea di "popolo eletto". Ridicolizzava l'obbedienza, la disciplina di massa e lo spirito gregario: tutto ciò su cui il nazismo si fonda. Il "Nietzsche nazista" è un falso costruito a posteriori, soprattutto dalla sorella Elisabeth, simpatizzante nazionalista e antisemita, che manipolò e tagliò i suoi testi per renderli digeribili al Reich.

Ma Nietzsche non era neppure di destra. Se per "destra" intendiamo ordine, tradizione, gerarchia, autorità, famiglia, Stato, Patria... Nietzsche era l'esatto contrario: attaccava lo Stato ("il più freddo di tutti i mostri freddi"), disprezzava la morale tradizionale, cristiana e borghese, voleva la distruzione dei valori consolidati e non la loro difesa, non credeva nell'uguaglianza, ma nemmeno nell'ordine autoritario rifiutando sia il livellamento democratico sia la disciplina reazionaria. Nietzsche è inclassificabile: radicalmente anti-conservatore, anti-reazionario, anti-borghese.

Perché la destra ne vuole fare un proprio idolo? Perché prende due parole ("oltreuomo", "volontà di potenza"), le svuota del contesto, le piega a una retorica di forza, identità e dominio. È un furto concettuale. Nietzsche parlava di trasformazione individuale, non di razze, nazioni o Stati forti. Così, quando Meloni dice "Nietzsche e Marx si danno la mano, non sta facendo sintesi culturale, sta dimostrando di non sapere cosa dice, oppure di sapere benissimo di mentire.


"Voglio ringraziare i tanti leader delle opposizioni che hanno partecipato, Conte, Bonelli, Renzi, Marattin Calenda, Magi e voglio ringraziare anche Elly Schlein che con il suo nannimorettiano 'mi si nota di più se vengo o sto in disparte o se non vengo per niente' ha comunque fatto parlare di noi. La cosa divertente è che il presunto campo largo l'abbiamo riunito noi e quella che dovrebbe federarli è l'unica che non si è presentata".Atreju non è un luogo pluralista, è una kermesse di partito con ospiti selezionati e opposizioni usate come foglie di fico. Per questo la premier da un lato si vanta della presenza di esponenti dell'opposizione per poter poi denigrare la leader del principale partito di opposizione... che non si è affatto rifiutata di partecipare all'evento, ma di aver chiesto di farlo in maniera costruttiva in un faccia a faccia con la stessa Meloni che, guarda un po', si è rifiutata inventandosi di volerlo fare solo nel caso avesse partecipato anche Conte. In pratica, siamo ad uno stravolgimento della realtà! Meloni costruisce la sua narrativa evitando come la peste qualsiasi confronto con qualcuno che le possa fare domande scomode a cui, nel caso non riuscisse ad evitarle, non risponde.

 
"Ci sono state valutazioni molto allarmate perché Trump ha detto in maniera più decisa che gli Usa intendono disimpegnarsi e gli europei devono organizzarsi per difendersi da soli: buongiorno Europa, per ottant'anni abbiamo appaltato" la nostra sicurezza "pensando che questo giorno non sarebbe venuto e che fosse gratis" ma aveva il prezzo del "condizionamento".L'Europa non ha "appaltato gratis" la sicurezza: ha scelto un sistema di alleanze in un contesto storico preciso. Meloni, anche in questo caso, dimostra di essere ignorante oppure bugiarda. La NATO non ha permesso all'Europa di farsi difendere dagli Stati Uniti, ma ha permesso agli Stati Uniti di difendere gli interessi americani in Europa, per dar modo alle proprie aziende di lucrare nel vecchio continente. Inoltre ha permesso anche agli USA di usare l'Europa per installare ovunque basi militari con cui controllare Russia, Medio Oriente, Canale di Suez, Golfo Arabico, Mediterraneo e parte dell'Atlantico. L'Europa non dovrebbe ringraziare gli Stati Uniti, ma viceversa.

 
"Permettetemi di ringraziare ancora il presidente della Palestina Abu Mazen per la sua coraggiosa testimonianza, la sua bella presenza qui ad Atreju he fa giustizia delle accuse vergognose di complicità in genocidio che una sinistra imbarazzante ci ha rivolto per mesi".Meloni con questa affermazione ha raggiunto il culmine della propria malafede, utilizzando un inconsapevole Abu Mazen per mascherare le proprie colpe nel non aver fatto nulla, ma proprio nulla, per difendere gli interessi del popolo palestinese e della Palestina... basti citare che a inizio dicembre, all'Assemblea generale delle Nazioni Unite l'Italia è stato uno dei pochi Paesi che si è astenuto nel votare a favore del rinnovo dei finanziamenti all'UNRWA.


"Nei giorni scorsi Greta Thunberg ha attaccato il governo, state tranquilli: siamo ancora dalla parte giusta della storia"
Thunberg le ha dato - a ragione - della fascista. In cosa consiste stare dalla parte giusta della storia per Meloni? Limitare il dissenso, aumentare il controllo poliziesco, ridurre gli spazi civili, inventarsi nuovi reati e aumentare le pene per quelli esistenti. E non è questa una politica fascista?

 
"Abbiamo parlato in tempi non sospetti della necessità di rafforzare la nostra capacità di difesa e sicurezza e rivendicato quando nessuno lo faceva la necessità di creare finalmente una norma europea della Nato di pari forza e di rispetto a quella americana in grado di parlare a pieno titolo con tutte le potenze del mondo come conviene a una gloriosa civiltà come quella europea che significa anche rafforzare il dialogo con gli Stati Uniti ma in un dialogo tra pari e non in condizioni di subalternità".Ridicolizzare il pacifismo con John Lennon è una scorciatoia infantile per evitare qualsiasi discussione seria su negoziati, mediazione o sicurezza europea autonoma. Usa la battuta ad effetto per nascondere l'ennesima scelta sbagliata. Le opposizioni non hanno rifiutato il riarmo, ma hanno detto di farlo in modo intelligente e razionale con una difesa comune che può essere realizzata facilmente con una struttura identica e alternativa a quella della NATO e con costi enormemente più bassi.

"Stiamo rafforzando le nostre relazioni in tutti i continenti e insieme" al Parlamento europeo "lavoriamo a maggioranze alternative a quelle che in questi anni ci hanno imposto scelte deliranti, non si può prescindere dal cercare soluzioni in Ue che ci piaccia o no".L'unica cosa a cui Meloni lavora è la disgregazione dell'UE e le maggioranze alternative sono quelle con Orban. La dimostrazione? Meloni si rifiuta che l'Europa possa finalmente decidere a maggioranza, costringendola a dover affrontare nuove questioni  con decisioni all'unanimità... in modo da poter facilitare il compito del suo padrone, Donald Trump, e disgregare così l'ultimo baluardo nel mondo - tra l'altro sempre più fievole - a difesa dei diritti e della democrazia.


"A sinistra non sono riusciti a gioire sul riconoscimento alla cucina italiana come patrimonio dell'Unesco. Loro hanno rosicato, è una settimana che mangiano dal kebabaro".Qui siamo a livelli da comizio di quartiere, anzi da banco di mercato rionale... luogo che meglio si adatta ad una come Meloni. Impossibile persino ipotizzare un commento.

 
"Sono orgogliosa che l'Italia sta difendendo [con tanti saluti al congiuntivo, ndr] il ruolo dei genitori nell'educazione dei figli. Rivendico con orgoglio la norma sul consenso informato sull'educazione sessuale delle scuole. Educare i figli su materie così delicate è compito dei genitori, lo Stato non può sostituirsi alla famiglia. I figli non sono dello Stato o dell'ideologia, ma delle mamme e dei papà. "Lo Stato che pretende di sostituirsi ha dimenticato i suoi limiti".Altra puttanata. L'educazione sessuale serve a prevenire abusi, gravidanze indesiderate, malattie. Subordinarne l'apprendimento a scuola al consenso familiare lascia scoperti i minori più vulnerabili, proprio quelli con famiglie assenti o ostili all'educazione sessuale. Qui la "difesa della famiglia" è abbandono istituzionale mascherato da libertà. E Meloni ne va orgogliosa!

 
"Tutti devono poter partire dalle stesse condizioni ma chi si impegna di più ha diritto di essere premiato a scuola come nelle università, da lì passa il destino della nostra nazione: ti rifiuti di parlare all'esame di maturità per protesta, sei libero di farlo ma vieni bocciato perché l'Italia che abbiamo in mente deve essere anche una nazione finalmente meritocratica, libera dalla gabbia ideologica e asfissiante del 68". "Basta con il lassismo perché è arrivato il tempo delle regole".Giorgia Meloni che si fa paladina della meritocrazia con un governo i cui ministri hanno dimostrato di essere campioni mondiali di incapacità è da classificarsi come provocazione addirittura grottesca. Oltretutto dopo che la scuola è sottofinanziata, le università sono sempre più costose ed esclusive e dopo che si lascia emigrare i laureati perché non si è capaci di dar loro delle vere opportunità di lavoro. 


"Mi auguro che gli italiani confermino la riforma della Giustizia al Referendum. Avanti con la storica riforma della giustizia. Votate per voi stessi - ha aggiunto - e per il futuro della nazione. Votate perché non ci possa più essere una vergogna come quella di Garlasco".
Mettere sullo stesso piano il referendum sulla riforma della magistratura (la giustizia non c'entra niente) utilizzando un fatto di cronaca è talmente assurdo che significa solo una cosa: Meloni o è stupida oppure è assolutamente certa che lo siano i suoi elettori. Impossibile aggiungere altro.


"Vogliamo andare avanti con ancora più decisione nel costruire una nazione sicura, affrontare con forza il fenomeno dei maranza perché chi coltiva odio non ha più l'impunità, l'Italia non è più la repubblica delle banane che piaceva tanto alla sinistra".Qualcuno informi Meloni che sta governando il Paese da oltre tre anni e che l'ordine pubblico non è compito dei sindaci, ma delle prefetture che rappresentano il ministero dell'Interno che, fino a prova contraria, fa parte del governo. Se Meloni ha problemi con la pubblica sicurezza si faccia aiutare da qualcuno bravo oppure si dimetta... prendersela con le opposizioni non è che un ulteriore leva per rendersi ancora più ridicola di quanto non si sia resa finora.

 
Al referendum "fregatevene della Meloni, tanto questo governo rimane in carica fino alla fine della legislatura, i governi passano ma le leggi rimangono e incidono sulla vostra vita. Votate per voi stessi e i vostri figli".Dopo una serie infinita di puttanate, Meloni ha chiuso furbescamente in difesa dicendo che lei non lega il risultato del referendum sull'assurda legge costituzionale per la separazione delle carriere nella magistratura, per evitare che qualcuno (anche nella sua maggioranza), nel caso lo perda, le chieda di dimettersi.


Questo discorso non è visione, è solo propaganda raffazzonata, neppure lontanamente ben confezionata, che distorce la realtà sostituendola con una narrazione utile solo al potere, quello personale di Meloni, non certo alla "nazione".