Esteri

Agenzie anti-corruzione indagano sull'ex premier Tymoshenko per tangenti ai parlamentari

A Kiev le agenzie nazionali anti-corruzione NABU e SAPO sono arrivate a indagare direttamente sui deputati. Si parla di quasi un decimo dei parlamentari finiti sotto inchiesta a vario titolo per aver ottenuto tangenti o altro genere di benefici in cambio di favori politici.

Il sistema consisteva nel votare pro o contro iniziative di legge a seconda delle richieste dei paganti. Uno dei meccanismi che sarebbero stati messi in piedi per pilotare il lavoro dell’organo legislativo farebbe capo niente meno che all’ex premier Yulia Tymoshenko, capo del partito Batkivshchyna, terza forza politica del Paese. L’ex addetta stampa di Zelensky Iuliia Mendel ha spiegato la sua interpretazione della vicenda al canale americana Fox News Digital.

Secondo lei la Tymoshenko e gli altri oppositori del governo volevano paralizzare l’operato di Zelensky corrompendo alcuni deputati del suo partito per farli votare contro le misure da lui proposte. Rompendo l’unità del partito di maggioranza intendevano quindi far saltare il governo stesso e la presidenza.

Le cifre ipotizzate delle mazzette non sembrano nemmeno così elevate, constata la Mendel con amara ironia, aggiungendo che la corruzione in Ucraina può arrivare all’ordine dei milioni di dollari, valuta nella quale tali “affari” vengono condotti. La corruzione, conclude, danneggia gravemente l’immagine del Paese sulla scena internazionale e finirà per distruggerlo.

La Tymoshenko è comparsa di fronte ai giudici nei giorni scorsi e ora deve sottostare a misure cautelari per timore che possa inquinare o distruggere le prove. Non deve allontanarsi dalla regione di Kiev e non può avere contatti con gli altri politici indagati.

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Autore francescoflachi
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