Grazie Trump, e sono sincero!
Ci toccherà davvero ringraziarlo perché probabilmente lui sta riuscendo in ciò che nessuno immaginava potesse accadere, e in tempi così rapidi. Proprio lui, sincero e convinto negazionista, per paradosso sta riuscendo in ciò che gli allarmi di eserciti di scienziati, politici illuminati (pochi), ambientalisti di ogni sorta inutilmente provavano a ottenere.
La sua smania di potenza per portare gli Usa a dominare il pianeta, attraverso il controllo delle fonti di energia fossili, ha ottenuto quello che chi parla fine potrebbe definire “eterogenesi dei fini”. Il mondo intero si trova di fronte a un vero a proprio shock energetico, e tutti gli stati sono costretti a fare i conti con la dipendenza dalle forniture di petrolio, quando basta bloccare un piccolo tratto di mare per mandare in crisi grave l’intera economia mondiale.
Ed ecco allora che accade il miracolo, e tutti si rendono conto che non si potrà vivere sotto ricatto, che il futuro, con una richiesta di energia enormemente in crescita, dipenderà da fonti alternative, rinnovabili e capaci di creare autonomia energetica per i singoli stati. Mentre gli Usa inseguono sogni di potenza e dominio di fatto stanno ciecamente regalando il pallino del gioco alla Cina, che ad oggi è leader incontrastato nella tecnologia e produzione di materiale e apparecchiature per eolico e solare.
Ma questo creerà competizione, attirerà enormi investimenti e ricerca, nucleare compreso, in tutto il mondo, con conseguenti risvolti economici e anche occupazionali. Nella più classica delle politiche keynesiane ci abbiamo messo più di un secolo per inquinare il pianeta e ora potremmo creare ricchezza per decenni nel ripulirlo?
Insomma, forse sono più ottimista del dovuto o forse no, ma vai a vedere che quel sogno di una vera rivoluzione green si realizzerà proprio grazie al suo più convinto e pervicace oppositore?