Arte Fiera 49 - Cosa Sarà: Un Viaggio nel Futuro dell'Arte
*_©Angelo Antonio Messina
L'arte è da sempre una manifestazione della cultura e dell'anima di un popolo, un linguaggio universale che attraversa epoche e generi, portando con sé le storie, le emozioni e le aspirazioni di chi la crea e di chi la osserva. Con la 49a edizione di Arte Fiera, che si terrà a Bologna dal 6 all'8 febbraio 2026, accompagnata dalla preview del 5 febbraio, ci si appresta a varcare la soglia di un nuovo ciclo, sotto la direzione artistica di Davide Ferri e con la consolidata collaborazione di Enea Righi. Questa fiera non è soltanto un incontro tra gallerie e collezionisti, ma un punto di riferimento imprescindibile per il sistema dell'arte italiano, un palcoscenico dove si intrecciano modernità e tradizione, contemporaneità e memoria.
Il titolo di quest'edizione, "Cosa sarà", evoca una profonda riflessione sul futuro dell'arte. La scelta di un simile interrogativo implica un’apertura, quasi un’anticipazione di ciò che verrà, accompagnata da un velo di mistero che affascina e cattura l’immaginazione di collezionisti e appassionati. Qui si pone una questione fondamentale: come evolve l'arte in un mondo sempre più complesso e interconnesso? Quale sarà il suo ruolo nel definire identità culturali e nella costruzione di dialoghi tra diverse generazioni artistiche?
Arte Fiera da anni rappresenta un ponte tra passato e futuro. Nata nel 1974, è la fiera d’arte più longeva in Italia e fondamentalmente ha contribuito a plasmare l’identità artistica nazionale. La sua capacità di reinventarsi, mantenendo vivo un legame affettivo con il pubblico, è testimoniata dal calore che si respira tra i padiglioni. Illuminati dalla luce del giorno, gli spazi espositivi diventano un palcoscenico dove le opere, frutto della creatività di diverse epoche, si confrontano e dialogano. In particolare, il primo padiglione, dedicato al Novecento, offre un viaggio attraverso le avanguardie storiche, mentre il secondo si concentra sulle ricerche contemporanee, creando così un contrasto vivace e stimolante.
Quest'edizione di Arte Fiera si distingue per un rinnovamento delle sezioni e per un team curatorial di fresche idee. È significativo notare come, tra i 174 espositori principali e le 27 presenze nelle sezioni editoriali e istituzionali, ci sia una volontà di celebrare l'identità e la varietà dell'arte italiana, accogliendo anche nuove realtà. Le gallerie storiche, che da sempre hanno caratterizzato il panorama della fiera, dialogano adesso con emergenti, creando un mosaico ricco di voci diverse.
La Main Section, con le sue radici storiche, continuerà a presentare opere che spaziano dall'arte moderna al contemporaneo. Tuttavia, le cinque sezioni curate apportano un’ulteriore dimensione al progetto: “Ventesimo+” si propone di esplorare le pratiche di collezionismo e di celebrare l'arte del Novecento in tutte le sue forme. Sotto la direzione di Alberto Salvadori, questo progetto promette di approfondire la relazione tra arte e collezionismo, favorendo un approccio eclettico e inclusivo.
Un altro passo significativo è la sezione “Fotografia e dintorni”, affidata a Marta Papini, che intende ampliare il discorso sulla fotografia, abbracciando tanto gli autori storicizzati quanto quelli emergenti. In un periodo in cui i confini tra le arti visive sembrano dissolversi, questa sezione invita a riflettere sulle intersezioni e sui linguaggi che la fotografia può assumere, includendo pratiche formali e concettuali.
Inoltre, “Multipli” si fa portavoce di un’arte aperta alla riproducibilità e all’accessibilità, proposta per la prima volta da Lorenzo Gigotti. Questa sezione, arricchita da opere che spaziano tra diversi supporti e format, testimonia la volontà di coinvolgere un pubblico più ampio, invitando tutti a scoprire le molteplici sfaccettature dell’arte contemporanea. Qui si pone l’accento sull’inclusività, un tema centrale per la cultura del nostro tempo.
La sezione “Pittura XXI”, a cura di Ilaria Gianni, affronta la riscoperta del medium pittorico in una fase storica in cui tale espressione rivela la propria vitalità e rilevanza. Artisti di diverse generazioni, da quei nomi che hanno segnato il panorama artistico a quelli emergenti, troveranno spazio per esprimere quella creatività che oggi assume forme innovative e stimolanti.
Infine, “Prospettiva”, guidata da Michele D'Aurizio, offre un palcoscenico alle nuove generazioni di artisti. Qui si celebra la freschezza e l'audacia delle idee, ponendo sotto i riflettori progetti nati da gallerie emergenti e giovani talenti che pongono domande cruciali sul ruolo dell'arte nella società contemporanea.
Il comitato di selezione, rinnovato e stimolante, rappresenta un ulteriore segnale dell'intento di Arte Fiera di restare al passo con i tempi. L’attenzione verso il Novecento storico e le avanguardie contemporanee è evidente, ma ciò che colpisce è il desiderio di dare visibilità a nuove narrazioni e a nuovi linguaggi. Ogni artista, ogni opera, diventa così parte di un tessuto narrativo complesso che invita il pubblico a partecipare attivamente all'esperienza artistica.
Arte Fiera 49 si presenta non solo come un evento da non perdere per gli appassionati e i professionisti del settore, ma come una manifestazione che invita a riflettere sul futuro dell'arte in un contesto globale in costante evoluzione. L'emozione di camminare tra gli stand, scoprendo opere che parlano di noi, del nostro passato e del nostro futuro, rende questo appuntamento imperdibile. "Cosa sarà" diventa così non solo un interrogativo, ma un invito a esplorare le potenzialità inesplorate dell'arte, a lasciarsi trasportare da quella languida bellezza che continua a connettere le generazioni, arricchendo il nostro mondo e la nostra vita.
*_©Angelo Antonio Messina