La tua bellezza non è un ordine preciso,
non è simmetria, né un trucco perfetto,
ma è il modo in cui inciampi in un sorriso
o come tieni il mondo dentro al petto.
È bella la tua mente quando tace
e scava abissi dove altri vedono il piano,
è bello il tuo disordine che dà pace,
il segno della vita sulla tua mano.
Sei bella quando non cerchi di esserlo,
nel mattino spettinato e senza specchi,
quando difendi un sogno senza perderlo
e trovi oro tra i pensieri vecchi.
Non è la perfezione che ti rende rara,
ma quell’imperfetta, splendida verità:
sei una pagina bianca, un’eco chiara,
sei l’unica forma della tua libertà.