La 53ª edizione degli Annie Awards, i riconoscimenti assegnati dalla ASIFA-Hollywood e considerati da sempre il termometro più attendibile per la categoria animazione agli Oscar, ha consegnato un verdetto netto: KPop Demon Hunters è il film da battere. La produzione Netflix ha fatto en plein, conquistando 10 premi su 10 nomination, incluso il Miglior Film d’Animazione, la regia per Maggie Kang e Chris Appelhans, e il premio al doppiaggio per Arden Cho. A questi si aggiungono riconoscimenti fondamentali come sceneggiatura, animazione dei personaggi, character design, musica, effetti visivi e montaggio: un dominio tecnico e creativo che consolida una stagione già straordinaria, forte di 42 premi della critica tra cui Golden Globe e Critics Choice.

Storicamente, il legame tra Annie e Academy è solidissimo: dal 2002, 16 vincitori su 24 hanno poi trionfato agli Oscar. L’anno scorso, tuttavia, la sorpresa arrivò dal fronte indipendente con Flow, premiato nella categoria Best Animated Independent Feature prima del successo all’Academy.

Quest’anno, il riconoscimento per il miglior film indipendente è andato ad Arco, già sostenuto da premi come NBR ed European Film Award. Sul fronte opposto, la serata si è trasformata in una clamorosa battuta d’arresto per Elio, prodotto da Pixar Animation Studios e Walt Disney Pictures, e per Zootropolis 2 dei Walt Disney Animation Studios, entrambi usciti senza trofei.

In un’annata che oppone sensibilità autoriale e spettacolo globale, gli Annie 2026 scelgono con decisione il pop ipercinetico di KPop Demon Hunters, trasformandolo nel frontrunner ufficiale verso la statuetta.