Salute

L'Italia pronta a varare la prima legge al mondo sull'obesità: un passo storico nella lotta alle malattie croniche

L'Italia è a un passo dal diventare il primo Paese al mondo a dotarsi di una legge nazionale specifica sull'obesità. Con l'approvazione in Commissione al Senato, il testo della proposta è ora pronto per l'ultimo step: il voto in Aula, previsto a settembre, alla ripresa dei lavori parlamentari.

A rendere nota la notizia è il deputato di Forza Italia Roberto Pella, presidente dell'Intergruppo parlamentare “Obesità, diabete e malattie croniche non trasmissibili” e primo firmatario della proposta. “Ringrazio i colleghi per il voto di oggi in Commissione – ha dichiarato – in particolare il Senatore Silvestro, la Senatrice Ternullo, il Relatore Satta e il Presidente Zaffini per il lavoro svolto in queste settimane. Siamo a un passo dall'approvazione definitiva”.

La proposta prevede il riconoscimento ufficiale dell'obesità come malattia, con l'inserimento delle relative prestazioni sanitarie nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Un cambio di paradigma importante: l'obesità non sarà più trattata solo come una questione di stile di vita, ma come una patologia cronica che richiede un approccio integrato tra prevenzione, diagnosi, cura e sensibilizzazione sociale.

I dati parlano chiaro: in Italia più della metà della popolazione adulta ha problemi di peso. Circa il 12% è obeso (pari a oltre 6 milioni di persone), mentre un altro 40% è in sovrappeso. Anche tra i bambini la situazione è allarmante: circa il 30% è in sovrappeso o obeso, in linea con una tendenza europea preoccupante.

La legge punta non solo a rafforzare la presa in carico sanitaria della patologia, ma anche a combattere lo stigma sociale che colpisce chi ne soffre. “Sarà fondamentale – ha spiegato Pella – avviare campagne di sensibilizzazione legate anche agli eventi sportivi su tutto il territorio nazionale, per ridurre bullismo e discriminazione”.

Pella ha voluto ringraziare il Vicepremier Antonio Tajani e tutto il gruppo di Forza Italia per il sostegno, senza dimenticare il compianto Presidente Silvio Berlusconi, che – ha ricordato – sostenne fin dal 2019, con una mozione approvata all'unanimità, l'importanza di una legge sull'obesità.

Fondamentale anche il ruolo del governo, con il Ministro della Salute Orazio Schillaci, il Sottosegretario Marcello Gemmato e il Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, che hanno integrato l'iniziativa parlamentare negli indirizzi dell'esecutivo.

Lo scorso dicembre, Forza Italia ha inoltre ottenuto l'istituzione di un Fondo nazionale per la cura e la prevenzione dell'obesità, con una dotazione di 1 milione di euro l'anno per il triennio 2025-2027, cui si aggiungeranno ulteriori risorse: 200mila euro nel 2025, 300mila nel 2026 e 700mila nel 2027.

L'approvazione definitiva di questa legge renderebbe l'Italia apripista a livello mondiale nel riconoscimento giuridico e sanitario dell'obesità. Un precedente che potrebbe aprire la strada a nuove politiche europee sulla prevenzione e il trattamento delle malattie croniche non trasmissibili, troppo spesso sottovalutate nonostante il loro impatto sanitario ed economico crescente.

Settembre sarà il mese decisivo. Ma il tracciato è ormai segnato: l'Italia si prepara a dare una risposta concreta, strutturata e civile a una delle sfide sanitarie più urgenti del nostro tempo.

Q.Sanità

Autore Vincenzo Petrosino
Categoria Salute
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