Se si guarda oggi alla categoria Miglior Film Internazionale, il quadro appare più chiaro di quanto non sembri a prima vista. Esiste infatti un terzetto ormai difficilmente scalfibile, composto da Norvegia, Brasile e Francia, che fin dall’inizio della stagione si è imposto come asse portante della corsa, anche se con un diverso posizionamento. Non è una lettura retrospettiva: già nelle previsioni di settembre questi tre titoli si distinguevano come frontrunner naturali, grazie a un mix di autorevolezza festivaliera, solidità industriale e immediata riconoscibilità presso l’Academy.

Il vero tema, più che stabilire chi vincerà, è capire come verrà completata la cinquina, perché è lì che storicamente si concentrano le sorprese e le esclusioni dolorose. Il quarto slot sembra destinato alla Spagna quasi per inerzia qualitativa. Sirāt ha beneficiato di un segnale che, negli ultimi anni, si è rivelato decisivo: una presenza significativa nelle shortlist tecniche dell’Academy, indice non solo di visibilità ma di reale apprezzamento trasversale. Il film è stato visto, discusso e metabolizzato dai rami, e questo lo colloca in una zona di sicurezza che va oltre il semplice conteggio delle nomination critiche. È un caso emblematico di come il consenso “interno” all’Academy possa contare più di quello mediatico.

In questo contesto, il film tunisino The Voice of Hind Rajab si configura come la variabile più insidiosa: forte di un riconoscimento veneziano di peso, di una nomination ai Golden Globe e di una presenza nella longlist BAFTA, ma soprattutto di una narrazione sentita come un necessario atto politico in merito alla causa palestinese.

In conclusione, la corsa al Miglior Film Internazionale si configura come una partita a scacchi tra la solidità dei favoriti e l'imprevedibilità del sistema di voto. Tra conferme tecniche e outsider pronti al sorpasso, la cinquina finale non sarà solo una lista di titoli, ma il riflesso di quale idea di cinema — se inteso come perfezione formale o come necessaria testimonianza politica — l'Academy sceglierà di celebrare quest'anno.