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MotoGP: Di Giannantonio trionfa in Catalogna dopo tre partenze e due bandiere rosse


In una delle domeniche più caotiche e imprevedibili della stagione di MotoGP, Fabio Di Giannantonio ha conquistato il Gran Premio della Catalogna al termine di una gara segnata da incidenti, bandiere rosse e continui colpi di scena. Il pilota del VR46 Racing Team, inizialmente vicino al ritiro dopo essere stato coinvolto indirettamente in un maxi incidente, è riuscito a risalire fino a conquistare la vittoria davanti a Joan Mir e Fermin Aldeguer.

Il successo del romano assume ancora più valore considerando il contesto in cui è maturato. La corsa è stata interrotta due volte e si è articolata in tre diverse partenze, con numerosi piloti costretti al ritiro e due trasferiti in ambulanza dopo gli incidenti. Di Giannantonio, inoltre, ha dovuto gestire anche una mano dolorante e una Ducati danneggiata dai detriti del primo grande contatto di gara. Nonostante tutto, il numero 49 ha mantenuto lucidità e ritmo, trasformando una giornata apparentemente compromessa in una vittoria fondamentale per la sua stagione.

La gara era iniziata con Pedro Acosta subito al comando dopo lo spegnimento dei semafori. Alle sue spalle si erano portati Alex Marquez e Raul Fernandez, protagonista di un ottimo avvio. Nelle prime fasi si era acceso anche Jorge Martin, autore di diversi duelli e contatti nella bagarre del gruppo di testa.

Il momento decisivo della prima parte di corsa è arrivato però al dodicesimo giro, quando la KTM di Acosta ha accusato un problema tecnico all’uscita di curva 9. Alex Marquez, che lo seguiva dappresso, non è riuscito a evitare il contatto con la moto dello spagnolo: l’impatto ha disseminato pezzi in pista coinvolgendo anche Di Giannantonio e Fernandez. Il pilota VR46 è finito a terra ed è rientrato lentamente ai box, mentre la direzione gara ha esposto la prima bandiera rossa di giornata.

Dopo la ripartenza la situazione è precipitata ulteriormente. Alla prima frenata del secondo start sono finiti nella ghiaia Francesco Bagnaia, Luca Marini e Johann Zarco, episodio che ha provocato una nuova sospensione della gara. Anche Zarco è stato portato via in ambulanza, aumentando la tensione di una giornata già estremamente complicata.

La terza e definitiva partenza si è disputata sulla distanza ridotta di dodici giri, praticamente una nuova gara Sprint. Acosta è tornato subito davanti, ma dietro di lui la corsa ha continuato a cambiare volto giro dopo giro. Raul Fernandez ha eliminato Jorge Martin in un altro contatto, mentre Di Giannantonio, partito senza un grande spunto, ha iniziato una rimonta costante. Dopo aver superato Bagnaia, il romano si è avvicinato a Joan Mir e poi ad Acosta, sfruttando anche il calo progressivo dello spagnolo della KTM.

A cinque giri dalla conclusione Di Giannantonio ha rotto gli indugi sorpassando Mir per il secondo posto. Due tornate più tardi è arrivato anche l’attacco decisivo su Acosta, che non è riuscito a reagire. Il pilota VR46 ha così preso margine fino alla bandiera a scacchi, mentre alle sue spalle si consumava un finale drammatico. Acosta, ormai in difficoltà, è stato infilato sia da Mir sia da Aldeguer e all’ultima curva è caduto dopo un contatto con Ai Ogura mentre i due si giocavano la quarta posizione. Il giapponese è stato poi penalizzato di tre secondi.

Alle spalle del podio hanno chiuso Francesco Bagnaia (penalizzato nell'ultima partenza dal fatto che, per regolamento, non avrebbe potuto montare gomme soft) e Marco Bezzecchi, leader del mondiale ma mai realmente competitivo in Catalogna. Sesto Fabio Quartararo davanti a Luca Marini, Brad Binder e Diogo Moreira. Una gara destinata a lasciare il segno, non soltanto per il risultato finale ma per il livello di tensione, caos e imprevedibilità che ha accompagnato ogni singolo giro del weekend catalano.

Nel mondiale piloti, Bezzecchi conduce con 142 punti, seguono Martin con 127 e Di Giannantonio con 116. Più staccato Acosta con 92 punti.

Quali sono le condizioni di Marquez e Zarco? In base alle prime indiscrezioni, pertanto non vi è stato alcuna nota ufficiale dei team, il pilota spagnolo avrebbe riportato la frattura di una clavicola, mentre il francese la frattura di un femore. 

La MotoGp tornerà di nuovo in pista tra due settimane al Mugello.

Autore Manolo Serafini
Categoria Sport
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