La Bulgaria ha scelto il suo candidato per gli Oscar 2026. Si tratta di Tarika (Стадото), il dramma socio-familiare diretto da Milko Lazarov, già presentato in anteprima lo scorso anno al BFI London Film Festival.

Tarika, una bambina dall'animo forte, affronta ogni giorno la vita con la delicatezza di una farfalla e la fragilità del vetro, a causa di una rara malattia ossea ereditaria. Ogni movimento, ogni passo è una sfida per il suo piccolo corpo, e la sua salute richiede una cura e un'attenzione costanti.

Al suo fianco c’è suo padre, Ali, la sua roccia incrollabile. Non è solo un genitore, ma un difensore instancabile, pronto a fare scudo alla figlia contro il pregiudizio e l'intolleranza della comunità in cui vivono. Sebbene la città sia la loro casa, l'ignoranza dei vicini li ha spinti ai margini, con sguardi di curiosità morbosa e sussurri che feriscono più di qualsiasi caduta.

La trama si addentra nel profondo legame tra padre e figlia e nella loro incessante lotta per l'accettazione. È una storia commovente sulla forza dell'amore incondizionato, che dimostra come un genitore sia disposto a tutto per trasformare una debolezza in una forza straordinaria, cercando un luogo dove la diversità non sia temuta, ma celebrata.

Finora nessun film bulgaro ha mai raggiunto la cinquina finale agli Oscar, ma il più vicino fu nel 2010Svetǎt e goljam i spasenie debne otvsjakăde” di Stephan Komandarev che entrò nella short-list dei semifinalisti.