Il Milan vince senza convincere nella vittoria per 2-1 contro il Pisa
Il Milan passa 2-1 all’Arena Garibaldi, supera l’esame Pisa e consolida il secondo posto in classifica, restando in scia al vertice occupato da Inter e Napoli, con lo stesso numero di partite giocate.
La gara si apre su ritmi controllati. Il Milan sceglie un atteggiamento attendista, compatto e ordinato, senza concedere spazi. Il Pisa prova a forzare i tempi e costruisce l’occasione migliore del primo tempo: Stojilkovic gira di prima intenzione in area, ma Maignan è impeccabile in uscita e chiude lo specchio. Restano dubbi sulla posizione dell’attaccante, forse oltre la linea difensiva.
Quando la prima frazione sembra avviarsi verso lo 0-0, arriva l’episodio che rompe l’equilibrio. Loftus-Cheek svetta indisturbato su un traversone preciso di Athekame e deposita di testa nella porta sguarnita. Difesa immobile, Milan cinico: 1-0 prima dell’intervallo.
La ripresa cambia volto. Il ritmo si alza e le occasioni si moltiplicano. Dopo pochi minuti viene annullato un gol a Rabiot: decisivo il tocco di mano di Füllkrug a inizio azione. Il centravanti tedesco, entrato all’intervallo al posto di Nkunku, diventa protagonista poco dopo in negativo. Al 56’ si presenta sul dischetto per un rigore concesso per fallo su Pavlovic, ma calcia fuori e spreca il possibile raddoppio.
L’errore riaccende il Pisa. I padroni di casa prendono coraggio e trovano il pareggio con Loyola, dimenticato al centro dell’area e libero di battere Maignan da pochi passi. È 1-1 e la partita si accende definitivamente. Le due squadre smettono di fare calcoli, si allungano e cercano il colpo decisivo.
A trovarlo è il Milan. Modric inventa: avvia uno scambio stretto con Ricci, si inserisce con i tempi perfetti e chiude l’azione con un tocco preciso che vale il 2-1. Un lampo di qualità che decide il match.
Nel recupero Rabiot perde la testa e viene espulso per proteste: salterà la prossima sfida contro il Como a San Siro. Per il Milan tre punti pesanti, conquistati con concretezza e qualità nei momenti chiave. La corsa resta apertissima, ma i rossoneri non mollano.