Queste le parole logiche e di buon senso di Angelo Bonelli (AVS):"Considero fuori dalla realtà e dannosa la discussione che si è aperta sulla proposta di tornare ad acquistare gas russo. La guerra ha dimostrato, per chi avesse ancora dubbi, che il gas crea instabilità: è all’origine di conflitti per il controllo dei giacimenti, alimenta la speculazione e accelera la crisi climatica.Se vogliamo rendere l’Italia autonoma e davvero sovrana dal punto di vista energetico dobbiamo liberarci dalla dipendenza dagli idrocarburi e puntare con decisione sulle fonti rinnovabili: sole, vento, idroelettrico e geotermia.In tre anni le nostre imprese sono in grado di installare 60 GW di rinnovabili, una capacità che ci permetterebbe di sostituire circa 40 miliardi di metri cubi di gas, pari a quasi il 65% dell’attuale fabbisogno nazionale. Con le rinnovabili l’energia costa meno, si rafforza la nostra autonomia energetica e si riducono le bollette per cittadini e imprese.Chi pensa di garantire l’energia all’Italia guardando a Putin, a Trump o ai Paesi arabi non è un patriota, è nemico del clima e della pace".
E chi è il presunto patriota che guarda a Putin ed è e nemico del clima e della pace? Naturalmente Matteo Salvini (Lega). Questa la sua dichiarazione odierna:
"Valutare scelte "pragmatiche" come quella americana di attenuare le sanzioni sul petrolio russo. Perché per ora a rimetterci "siamo solo noi".
Nel giorno in cui Viktor Orban lancia l'ennesimo avvertimento a Bruxelles, Matteo Salvini torna a fare la voce fuori dal coro e, unico tra gli alleati di centrodestra, chiede di riflettere sull'opportunità di allentare la morsa su Mosca per frenare la corsa dei prezzi, innescata dalla nuova guerra nel Golfo. (Ansa)
E c'è gente che ancora è disposta a farsi rappresentare da personaggi simili.


