Salvo eclatanti sorprese, Roberto Fico è destinato a divenire il prossimo Governatore della Campania con una maggioranza bulgara in Consiglio regionale, visto che alle elezioni europee 2024, in Campania, il centrosinistra ha superato il 67% dei consensi, mentre il centrodestra non è arrivato al 40%.
Le elezioni regionali in Campania del 2025 saranno un bel banco di prova.
IL BILANCIO DI ESERCIZIO
Innanzitutto, si terranno il 23 e 24 novembre, giusto un mese prima della chiusura dei termini per l'approvazione del Bilancio di esercizio.
La mancata approvazione del bilancio entro il 31 dicembre può compromettere l’accesso a finanziamenti pubblici, contributi o mutui, e può ridurre la fiducia di cittadini, investitori e creditori nell’ente, oltre al rischio di sanzioni, interventi di controllo e possibili misure di tutela.
E Roberto Fico avrà un tempo tecnico molto risicato tra le elezioni e l’insediamento.
Infatti, le operazioni di scrutinio e proclamazione dei risultati ufficiali possono richiedere da alcuni giorni a circa una settimana e, dopo la proclamazione, devono svolgersi le consultazioni per concordare la composizione della giunta regionale, che possono durare da pochi giorni come un mese, a seconda delle circostanze politiche.
In altre parole, verrà messa alla prova fin dai primi giorni la capacità del Campo Larghissimo di convergere e comporsi su una amministrazione di governo in grado di votare la programmazione economica del 2026 , con tutte le incognite relative a quanto ne è rimasto dei Cinque Stelle nella loro roccaforte, come al peso (non irrilevante in Giunta) degli eletti di Avs e della "lista De Luca" .
IL REDDITO DI DIGNITA'
Il banco di prova per il centrosinistra e la sua capacità di governance finanziaria non si ferma alla formazione della Giunta e della programmazione economica del 2026.
Ad esempio, il Reddito regionale promesso da più parti sarà davvero una cosa fattibile?
Se, infatti, nel suo Programma il PD parla solo di "proseguire nelle azioni di sostegno al reddito" e si concentra sugli aiuti alle imprese, c'è Roberto Fico che non è da meno (link) quando promette di "aiutare le persone che sono in difficoltà. Il reddito di cittadinanza con il governo Conte è stato uno strumento senza dubbi eccezionale ... procediamo guardando sempre i più deboli, chi sta male, chi ancora oggi non riesce a mettere il piatto a tavola. I nostri meccanismi partiranno da questo, lavorando su un nostro patto sociale con le imprese per avere un valore aggiunto sociale".
Intanto, la Lista per Fico Presidente ha come primo obiettivo quello di introdurre in Campania il Reddito di Dignità (link), ma dall'altro lato “ci auguriamo che ci sia concentrazione sul lavoro e non sulle scemenze delle bandierine demagogiche, il reddito di cittadinanza, l'eliminazione del termovalorizzatore e putt…te varie”, sottolineava già mesi fa il governatore uscente, Vincenzo De Luca.
E' possibile che il Reddito di Dignità resti solo un fattore di consenso elettorale, ma poi prevarranno le esigenze di tenuta dei conti pubblici e di reale efficacia?
L'ATTUAZIONE DEL PNRR
Un altro ambito finanziario in cui la Giunta di centrosinistra campana dovrà destreggiarsi sono i ritardi accumulati nell'attuazione del PNRR dalla Regione Campania, ben superiori alla già pessima media nazionale con il rischio di perdere le risorse stanziate a causa dei ritardi.
Una nuova Giunta, anch'essa di centrosinistra, sarà in grado di procedere ad una rapida revisione dell'assegnazione dei fondi? E se poi andasse a finire che le risorse per i progetti più complessi andassero a quelli meno strategici, ma più facili da realizzare?
Cosa ne sarebbe degli equilibri interni tra il centrosinistra parlamentare, irriducibile antagonista del Governo, e il centrosinistra degli enti locali, che con il Governo deve dialogare, emendare e fare compromessi. Per non parlare degli equilibri dei Cinque Stelle, interni ed esterni, vista la quantità di defezioni da parte del gruppo dei MeetUp, di cui fa parte lo stesso Fico.
I RAPPORTI CON IL GOVERNO
Se non bastasse il Pnrr campano da rimodulare, c'è il sistema di mobilità dell'Agenda Napoli, con un elenco di priorità e di stanziamenti necessari per la metropolitana, la funicolare di Mergellina, i Tram del Mare e la viabilità di 1.200 chilometri di strade del territorio comunale.
"Qualche centinaio di milioni ci servono subito, ma questo è un programma quinquennale, e dovremo essere forti nell'interlocuzione con il governo: se a Roma si siedono insieme il sindaco di Napoli e il presidente della Regione, sicuramente sarà difficile dire di no", sottolineava recentemente Gaetano Manfredi.
Cosa su cui Roberto Fico concordava: "Sarà una somma importante. Ma non riguarda solo la Regione. Se c'è un lavoro sinergico Regione-Comune, si può andare insieme ai tavoli ministeriali e a Palazzo Chigi".
Più chiaro di così ...
Napoli e la Campania nelle mani di Roberto Fico saranno davvero una bel banco di prova per ... Schlein e Conte.
Ed ancor più se, contro ogni previsione, in Campania vincesse il centrodestra, che presenta un generale dei carabinieri come candidato a presiedere una regione vessata dal crimine organizzato, sulla quale stanno per riversarsi miliardi di finanziamenti e investimenti.
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Di seguito, due brevi info su Roberto Fico e Edmondo Cirielli.
Roberto Fico è nato a Napoli nel 1974, figlio di un impiegato del Banco di Napoli, ha conseguito il diploma presso il liceo classico Umberto I e, poi, la laurea magistrale in Scienze della Comunicazione all’Università di Trieste nel 2001, con la tesi "Identità sociale e linguistica della musica neomelodica napoletana".
Ha lavorato anche come responsabile del personale presso una società di ristorazione interna a un albergo, come dirigente per un operatore turistico internazionale, come importatore di tessuti dal Marocco e, per circa un anno, come impiegato in un call center.
Il 18 luglio 2005 fonda a Napoli uno dei primi 40 meet-up Amici di Beppe Grillo, dai quali nascerà il Movimento 5 Stelle (M5S).
Alle elezioni politiche del 2013, viene eletto alla Camera dei deputati, dove ricoprirà la carica di presidente della Commissione parlamentare di vigilanza Rai (2013-2018).
Alle elezioni politiche del 2018 viene rieletto a Montecitorio per poi essere nominato presidente della Camera dei deputati, con i voti della Lega per Salvini.
Fico è sostenuto da una coalizione di centro-sinistra formata da Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Avanti Campania - PSI (che include il Partito Repubblicano Italiano, il Nuovo CDU e i dissidenti di Azione di Campania Popolare), +Europa, Noi di Centro-Noi Sud, Casa Riformista (la lista promossa da Italia Viva) e A Testa Alta (promossa dall'uscente Vincenzo De Luca), oltre alle liste civiche Roberto Fico Presidente (dove confluiscono candidati del Partito Socialista Democratico Italiano).
Edmondo Cirielli è nato a Nocera Inferiore (Salerno) nel 1964, figlio di un ufficiale dell'esercito, ha conseguito la maturità scientifica presso la Scuola militare "Nunziatella" di Napoli per poi frequentare l'Accademia militare di Modena e la Scuola ufficiali carabinieri di Roma. laureandosi in giurisprudenza e in scienze politiche all'Università di Parma e conseguendo successivamente la laurea specialistica in scienze della sicurezza interna ed esterna all'Università di Salerno.
È ufficiale dell'Arma dei Carabinieri in aspettativa per via del mandato parlamentare, con il grado di Generale di Brigata. È consigliere della Fondazione Italia USA.
Alle elezioni regionali in Campania del 1995 e del 2000 viene eletto con Alleanza Nazionale (AN), optando nel 2001 per il mandato alla Camera dei deputati, dove sarà rieletto nel 2008, 2013, 2017 e 2022. Tra i parlamentari più produttivi secondo il Dossier redatto da Open Polis, ha ricoperto diversi incarichi di governo e attualmente è viceministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale nel governo Meloni.
Nel 2009 viene eletto presidente della Provincia di Salerno, ruolo che ricoprirà fino al 2012.
Cirielli è sostenuto da una coalizione di centro-destra formata da: Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega, Unione di Centro, Noi Moderati, Democrazia Cristiana con Rotondi e Pensionati - Consumatori, oltre alla civica Cirielli Presidente - Moderati e Riformisti (che include il Nuovo PSI).

