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Storie mondiali: Nando De Napoli

“Ricordo ogni frammento del Mundial del Messico ’86, dalla gioia per la convocazione all’incredulità quando Bearzot mi ha detto che contro la Bulgaria sarei partito dal primo minuto. E’ successo dopo l’ultimo allenamento, ventiquattr’ore prima della partita inaugurale. Salgo sul pullman che ci doveva portare in albergo, mi siedo accanto a Nela e chiacchieriamo .All’improvviso Bearzot lascia il suo posto e viene da me: “Nando ho deciso di farti giocare domani’.

Resto impietrito, roba da svenimento. Io avevo preparato un bel bandierone con cui tifare in tribuna, perché credevo che quello sarebbe stato il mio Messico.

Dal primo giorno di ritiro a Roccaraso, mi aveva preso sotto la sua protezione un compagno di squadra: Gaetano Scirea. Lui parlava e io ascoltavo. Mi spiegava dove si nascondono le insidie di un debutto, mi comunicava la sua grande tranquillità .

‘Gioca come sai’ è la formula magica che viene sempre ripetuta in certe situazioni, ma è più facile a dirsi che a farsi . E Gaetano Scirea è riuscito a trasmettermela così bene che, passati dieci minuti dall’inizio con la Bulgaria, ho giocato davvero come sapevo. Quel Mondiale resterà sempre un ricordo da raccontare ai nipotini".

Fernando De Napoli


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(fonte: intervista a Paolo Condò – Gazzetta)

Autore Alessandro Lugli
Categoria Sport
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