Esteri

Quando le parole cambiano ritmo: il nuovo gergo dei giovani cileni

Nelle conversazioni dei ragazzi cileni circola un lessico che fino a pochi anni fa sarebbe sembrato estraneo. Non è solo una questione di moda: è il segno di una generazione che vive immersa nei social, nei videogiochi, nelle serie globali, e che costruisce la propria identità mescolando spagnolo e inglese con naturalezza. Termini come “cringe”, “prime”, “slay” o “random” sono diventati parte del quotidiano, sostituendo espressioni storiche del linguaggio giovanile, come sottolinea il quotidiano "La Tercera" in un articolo di Antonio Albuquerque.

La sociolinguista Michelle Varela Soza spiega che “l’inglese non si percepisce più come distante: è dentro l’ambiente digitale dei ragazzi”. Per questo, parole come “qué plancha” lasciano spazio a “qué cringe”, mentre “estoy en mi mejor momento” diventa “estoy en mi prime”. E ancora: “se pasó” si trasforma in “slay”, “de la nada” in “random”, “ánimo” in “mood”, “buenas vibras” in “good vibes”.

Secondo la Varela, conoscere questi modismi in Cile può aiutare anche gli adulti: “Molti genitori ascoltano questi termini senza capirli. Comprenderli può essere un ponte per avvicinarsi ai figli”. Il nuovo dizionario giovanile non è solo un gioco linguistico: racconta un modo diverso di percepire il mondo, veloce, globale, contaminato. Una lingua che cambia perché cambia chi la parla. (Foto Pexels)

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Autore Massimiliano Bordignon
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