Domenico Cimarosa risorge al Teatre Principal grazie alla direzione di Simone Perugini.
Il prossimo 25 luglio 2025, con replica il 26, il Teatre Principal de Barcelona ospiterà un evento musicale di straordinario valore storico e artistico: la prima esecuzione in tempi moderni dell’opera seria Giunio Bruto di Domenico Cimarosa. L’opera, scomparsa dai palcoscenici dal 1808, rivivrà grazie al lavoro di recupero, studio e direzione del Maestro Simone Perugini, uno dei massimi esperti internazionali del compositore aversano.
Composta per il Teatro Filarmonico di Verona nel 1781 su libretto di Ippolito Pindemonte (sotto lo pseudonimo di Eschilo Acanzio), Giunio Bruto rappresenta una gemma dimenticata del classicismo italiano. “Il progetto nasce dal mio lungo e appassionato lavoro di ricerca e valorizzazione del repertorio cimarosiano”, spiega Perugini. “Il 1781 fu un anno straordinario per Cimarosa: compose cinque opere per cinque diversi teatri italiani”.
L’opera verrà presentata con un cast vocale di alto profilo e accompagnata dalla Fête Galante Baroque Orchestra, ensemble specializzato nell’esecuzione filologica del repertorio italiano del tardo Settecento, con particolare attenzione all’opera di Cimarosa. “Con questa orchestra — e con alcuni dei cantanti di Giunio Bruto — ho già realizzato diverse incisioni discografiche”, aggiunge Perugini.
Per l’occasione, sarà utilizzata la nuova edizione critica della partitura, curata dallo stesso Perugini e pubblicata da Artaria Editions Limited, basata sul manoscritto autografo conservato presso la Biblioteca del Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli.“È straordinario che tutti gli autografi di Cimarosa siano giunti fino a noi”, afferma Perugini. “Questo è stato possibile grazie al Cardinale Ercole Consalvi, grande amico e mecenate del compositore, che donò l’intera raccolta al figlio Paolo Cimarosa. Quest’ultimo, diventato musicista e docente al Conservatorio di Napoli, nel 1848 vendette gli autografi alla biblioteca per 2000 ducati e un vitalizio”.
Ma quali sono le caratteristiche musicali principali di Giunio Bruto?“La bellezza della musica e la perfezione formale, cifra stilistica tipica di Cimarosa, sono elementi centrali. L’opera si distingue anche per l’equilibrio tra dramma e struttura musicale, la raffinatezza dell’orchestrazione e l’intelligenza teatrale. Stilisticamente, si avvicina molto a Mozart. Anzi, all’epoca, Cimarosa era ben più celebre di Mozart, molto più pagato e adorato dal pubblico europeo”.
È prevista una registrazione discografica dell’opera?“Per ora purtroppo no. Ma non dobbiamo disperare, considerato il crescente successo delle nuove incisioni cimarosiane. Posso anticipare però che a febbraio 2026 registreremo per Naxos un’altra opera inedita di Cimarosa: la buffa Le trame deluse”.
Un progetto ambizioso, appassionato, necessario. Una riscoperta che restituisce voce a un capolavoro dimenticato e ribadisce la centralità di Cimarosa nella storia dell’opera italiana.

