Economia

Evento ad Ancona della Regione Marche per lo sviluppo dei porti della regione ionico-adriatica

La Regione Marche, nell’ambito della Strategia dell’Unione europea per la Regione Adriatico-Ionica (EUSAIR), organizza una giornata di lavoro ad Ancona, presso l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, finalizzata ad approfondire e valorizzare il ruolo centrale della cooperazione tra i porti nella transizione energetica del territorio della macroregione Adriatico-Ionica.
L’evento è strutturato in due distinti momenti di riflessione finalizzati ad analizzare alcune delle principali sfide che gli stakeholder del sistema dei trasporti sono chiamati ad affrontare, nel contesto di una sempre più stringente transizione verso modelli di sviluppo sostenibili.

L’appuntamento si inserisce nel quadro delle strategie macroregionali dell’Unione europea, che riconoscono ai porti un ruolo centrale quali nodi strategici per la competitività, l’integrazione dei mercati e la coesione territoriale. La giornata intende rafforzare la cooperazione tra istituzioni, autorità portuali, operatori economici e stakeholder, favorendo il dialogo su strumenti e investimenti necessari a sostenere la trasformazione del sistema portuale in chiave ambientale, energetica e digitale.

A partire da maggio 2025 il Mar Mediterraneo è stato ufficialmente riconosciuto come
“Zona a Controllo delle Emissioni - ECA” con specifico riferimento e attenzione alla
concentrazione ed emissione degli ossidi di zolfo, che rappresentano una delle principali
cause dell’acidificazione delle acque e che derivano in gran parte dalle emissioni dei
combustibili impiegati per il trasporto marittimo. Tale decisione, imposta dall’International Maritime Organization – IMO in applicazione della Convenzione di Marpol, prevede l’obbligo di utilizzo di combustibili con tenore di zolfo limitato o comunque l’adozione di tecnologie equivalenti che ne permettano l’abbattimento.
Si tratta di un passaggio impegnativo ma fondamentale per uno dei bacini
marittimi più trafficati al mondo, che intende produrre benefici ambientali significativi,
soprattutto con riferimento alle aree costiere e portuali, riducendo l’inquinamento atmosferico ed i costi sociali legati alla salute.
Ciò comporta implicazioni operative ed economiche rilevanti per il sistema dei
trasporti: adeguamento delle flotte, incremento dei costi del carburante, investimenti in
tecnologie come il cold ironing in banchina, gli scrubber sulle navi, l’impiego di GNL o
carburanti alternativi in genere e – di conseguenza – la necessità di garantire la disponibilità (e accessibilità) di tali tecnologie e combustibili nei porti.

L'evento è stato introdotto dall'onorevole Carlo Ciccioli, membro della commissione Trans del parlamento europeo e da sempre molto attento allo sviluppo delle infrastrutture portuali adriatiche, 

Autore Vincenzo caccioppoli
Categoria Economia
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