Donald Tusk ringrazia Giorgia Meloni: "Con lei in Europa una politica migliore"
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricevuto a Palazzo Chigi il primo ministro polacco, Donald Tusk. Un incontro cordiale e produttivo tra due Paesi che condividono la stessa linea in Europa. E per la premier, il leader polacco ha usato parole al miele, contraddicendo chi da mesi parlava di contrasti tra lui e Meloni "Grazie alla presenza della premier Meloni, la politica europea e' molto migliore e anche per questo vorrei ringraziarla". ha detto il primo ministro della Polonia nelle dichiarazioni alla stampa a Palazzo Chigi al termine dell'incontro con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
"Forse non tutti hanno la percezione della forza con cui la posizione di Giorgia Meloni e' stata vista in Europa, e per questo la ringrazio molto, perche' e' stata una cosa molto importante", ha aggiunto riferendosi al sostegno all'Ucraina.
"La Polonia ha preso dall'Italia l'esempio di organizzare una conferenza per la ricostruzione dell'Ucraina affinche' questo aiuto e questo sostegno possa essere delineato gia' da ora", ha detto specificando che l'evento si terra' a Danzica a giugno.
La Meloni dal canto suo ha ribadito quanto siano profonde le radici dei due paese: sono “le uniche due nazioni al mondo che si citano reciprocamente nei loro inni nazionali”, ha detto la premier. Meloni ha poi richiamato anche la figura di Giovanni Paolo II, “un pontefice che veniva, per dirlo con parole sue, da un Paese lontano, che poi così lontano non era, la Polonia, e che si sentiva pienamente romano e italiano”. Il legame tra i due Paesi, ha aggiunto, si riflette nei rapporti economici: l’interscambio commerciale lo scorso anno ha raggiunto “un nuovo record storico”, superando per la prima volta i 36 miliardi di euro, mentre l’export italiano è in crescita e Varsavia resta uno dei principali mercati di destinazione dell’Italia.
Meloni ha affermato che Italia e Polonia intendono rafforzare ulteriormente il loro partenariato bilaterale, anche attraverso l’avvio di consultazioni per un nuovo accordo che possa subentrare al trattato di amicizia del 1991. Meloni ha ricordato che i due vicepremier e ministri degli Esteri, Antonio Tajani e Radoslaw Sikorski, hanno firmato un mese fa a Roma “un importante memorandum d’intesa” per avviare consultazioni strutturate e innalzare la cooperazione tra i due Paesi a un livello più alto. “Ci piacerebbe anche avviare le consultazioni per un nuovo accordo da far subentrare al nostro trattato di amicizia che risale ormai al 1991, quindi parliamo di oltre 35 anni fa”, ha affermato la premier. Meloni ha sottolineato che tra Italia e Polonia esiste “molto margine di manovra per lavorare bene” e che il colloquio con Tusk è servito anche a fare il punto sui principali dossier europei. La presidente del Consiglio ha evidenziato una “grande convergenza” su molti temi, a partire dalla competitività, ricordando che Roma e Varsavia si sono ritrovate spesso “a condurre le stesse battaglie” e a portare avanti iniziative comuni.
Italia e Polonia sono determinate a contrastare i “dazi interni” che l’Unione europea si autoimpone e che finiscono per penalizzare imprese, lavoratori e competitività, ha detto la premier. “Siamo determinati a combattere quei dazi interni che l’Unione europea si autoimpone, che finiscono per soffocare le nostre imprese, per rallentare la nostra competitività, per creare problemi ai nostri lavoratori”, ha affermato Meloni.
Meloni ha richiamato anche l’iniziativa avviata nel Consiglio d’Europa per una “interpretazione più moderna” delle convenzioni internazionali e delle convenzioni sui diritti dell’uomo, affinché siano più capaci di rispondere alle sfide attuali della migrazione. La presidente del Consiglio ha inoltre ricordato che pochi giorni fa a Erevan, in Armenia, Italia e Polonia hanno sottoscritto insieme ad altre 31 nazioni una dichiarazione volta a consolidare un approccio unitario a livello continentale nel contrasto alla migrazione irregolare.