Cultura e Spettacolo

Actor Awards 2026: tra il dominio di One Battle After Another e le sorprese Hudson, A’zion e Caton, ecco i nomi che orientano gli Oscar

L'annuncio delle candidature ai The Actor Awards — la prima edizione dopo il rebranding dello storico sindacato attori — consolida il ruolo di questo premio come la bussola definitiva verso gli Oscar per le categorie relative alla recitazione. Con una statistica di convergenza che sfiora l'ottanta per cento nelle categorie individuali, il voto della SAG-AFTRA si conferma un filtro spietato. Questi dati trasformano ogni nomination in un vantaggio strutturale quasi incolmabile, poiché riflettono il gusto del ramo più numeroso e influente dell'Academy.

Nella corsa alla Miglior Attrice, la stagione continua a nutrirsi del duello tra Jessie Buckley per Hamnet e Rose Byrne per If I Had Legs I’d Kick You, ma è l'inclusione di Kate Hudson per Song Sung Blue a rimescolare le carte. La sua presenza, sostenuta precedentemente solo dai Golden Globe, rappresenta una delle sorprese più rilevanti e sottolinea, per contrasto, la fragilità delle campagne internazionali: l'esclusione di Renate Reinsve, nonostante un percorso critico impeccabile, conferma la storica resistenza del sindacato verso le performance non anglofone e le produzioni meno integrate nel sistema hollywoodiano.

Sul versante maschile, il potere industriale delle major blinda le posizioni di Leonardo DiCaprio, Timothée Chalamet e Michael B. Jordan, i quali capitalizzano il successo di titoli-chiave come One Battle After Another e Sinners. Il vero scossone della categoria è però l'ingresso di Jesse Plemons, che scalza un concorrente temibile come Joel Edgerton, mentre tra i non protagonisti l'esclusione di Stellan Skarsgård segna uno dei tagli più netti e inaspettati dell'anno.

Il sindacato ha saputo inoltre rivendicare la propria autonomia decisionale attraverso le candidature di Miles Caton (Sinners) e Odessa A’zion (Marty Supreme), due rivelazioni capaci di intercettare il voto dei colleghi più giovani oltre il semplice consenso della critica. Nelle categorie di supporto, il dominio di One Battle After Another si fa totale con le nomination di Benicio Del Toro e Sean Penn, mentre il fronte femminile vede Amy Madigan, Teyana Taylor e Ariana Grande guidare una cinquina che orienta ormai in modo definitivo il cammino verso l'ambita statuetta. Per chi è rimasto fuori, la strada verso l'Oscar si fa oggi estremamente in salita.

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Autore Sabrina Canzanella
Categoria Cultura e Spettacolo
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