Annunciati i vincitori dei Critics Choice Awards 2026, i primi riconoscimenti chiave che fungono ormai da barometro per gli Academy Awards. L’autorità del premio è confermata da una statistica: in trenta edizioni il Miglior Film ha coinciso con l'Oscar diciotto volte, ma è nell'ultimo decennio che la convergenza è iniziata a salire.
A guidare la serata è stato One Battle After Another, che ha consolidato il suo status di frontrunner assoluto ottenendo i riconoscimenti per il Miglior film, la Miglior regia di Paul Thomas Anderson e la Miglior sceneggiatura non originale.
Il comparto attoriale ha invece celebrato un cambio della guardia generazionale, con Timothée Chalamet incoronato Miglior attore per Marty Supreme e Jessie Buckley premiata come Miglior attrice per la sua prova in Hamnet.
Tra le sorprese più eclatanti spicca la vittoria di Jacob Elordi come non protagonista per Frankenstein, un risultato che scuote i pronostici e lo proietta direttamente nella sfida con i grandi veterani del settore.
In termini di volume complessivo, Sinners e Frankenstein hanno dominato il palmarès con quattro statuette a testa, spartendosi il controllo tra comparti tecnici, colonna sonora e casting.
Il verdetto dei Critics Choice 2026 consegna così all'Academy un'indicazione inequivocabile: il film di Anderson è il titolo da battere in una corsa che resta comunque vibrante per ogni singola categoria.


