Fitto annuncia apertura consultazione pubblica per la strategia sulle isole della Ue
La Commissione europea apre il cantiere della futura strategia per le isole dell'Ue e ha aperto una consultazione pubblica fino al primo aprile per raccogliere commenti e pareri. Il piano, affidato al vicepresidente della Commissione Ue Raffaele Fitto, punterà a rafforzare la competitività economica e l'attrattiva delle isole Ue sostenendo i settori tradizionali (agricoltura, pesca, turismo) e la diversificazione economica. La strategia, attesa entro l'anno, stabilirà attraverso una serie di raccomandazioni un quadro strategico comune per il loro sviluppo, guidando l'azione degli Stati membri nell'orientare in modo più efficace la programmazione finanziaria, in particolare post 2027. Tra gli obiettivi dell'iniziativa, anche la promozione della decarbonizzazione per ridurre la dipendenza energetica e trovare soluzioni alle sfide demografiche strutturali che questi territori dell'Ue si trovano ad affrontare.
Annunciata nella revisione intermedia della politica di coesione del 1° aprile 2025 e sottolineata nel Patto europeo sugli oceani del giugno 2025, questa strategia rafforzerà la resilienza, stimolerà la competitività e affronterà le specifiche sfide socio-economiche che le isole dell'UE si trovano ad affrontare.
Raffaele Fitto ha annunciato con un video messaggio sui social l'apertura di una consultazione pubblica per ricevere suggerimenti ed indicazioni da cittadini ed istituzioni pubbliche sulla nuova strategia.
Fitto aveva già parlato della nuova strategia nel suo recente viaggio a Sassari il 6 febbraio scorso, quando aveva detto a margine della inaugurazione dell'anno accademico "Nel semestre di presidenza cipriota, quindi entro giugno, presentero' in Commissione Europea la strategia per le isole, siamo su un tema di attuazione dei dispositivi del trattato europeo, dell'articolo 174". Aveva spiegato Fitto. "L'obiettivo - ha spiegato in occasione dell'apertura dell'anno accademico dell'Universita' - e' costruire un terreno nel quale dopo aver negli anni conquistato il diritto di muoversi, grazie alla crescita del progetto europeo, penso in questo caso al progetto al programma Erasmus ma anche a tante altre iniziative, oggi dobbiamo anche interrogarci e lavorare per un altro tipo di diritto, quello di rimanere. Cioe' consentire ai giovani che vogliono rimanere nel luogo nel quale sono nati e cresciuti di poter avere questa prospettiva. Dobbiamo adeguare le politiche per integrare le disparita' territoriali".
La sfida più grande, ha spiegato Fitto, riguarda la crisi demografica e lo spopolamento, che mettono a rischio la vitalità sociale ed economica delle isole. Da qui l’urgenza di strategie mirate per la casa, le infrastrutture, l’energia e la digitalizzazione, con un approccio che integri coesione, sostenibilità e competitività.
Fitto ha quindi ribadito la volontà della Commissione di sostenere un piano strategico europeo per le isole, capace di unire fondi strutturali, PNRR e programmi di sviluppo locale. “Le isole minori devono diventare protagoniste di una nuova Europa territoriale – ha dichiarato – dove la prossimità e la specificità non siano più limiti, ma valori fondanti delle politiche comunitarie.”