Economia

Raffaele Fitto: non vedo problemi al pagamento della nona rata del Pnrr italiano

Ieri Tommaso Foti ministro per gli affari europei, con delega al Pnrr, aveva affermato che con molta probabilità a maggio la commissione europea avrebbe saldato la nona rata del piano italiano, confermando quindi l'avanzamento del nostro paese, rispetto a tutti gli altri beneficiari europei della misura, volta a recuperare le perdite dovute alla pandemia di Covid del 2020. 

Sono stati investiti circa 8,8 miliardi di euro specificamente nelle aree interne del Paese attraverso i fondi del Piano. Per la nona rata del PNRR, l’Italia ha presentato una richiesta di pagamento basata sul raggiungimento di 50 obiettivi (milestone e target) che riguardano riforme strutturali e investimenti chiave. Previsto il potenziamento delle linee ferroviarie ad Alta Velocità, con particolare focus sulle tratte Napoli-Bari e Palermo-Catania. Presente inoltre l’implementazione di servizi digitali per la Pubblica Amministrazione e la digitalizzazione del sistema scolastico.

"La collaborazione tra Governo italiano e Commissione europea sulla definizione della nona rata del Pnrr «prosegue molto positivamente sia a livello tecnico, sia a livello istituzionale». Ha detto appunto Raffaele Fitto, il vice presidente della stessa Commissione, a margine del Forum della Cucina italiana, in corso nella Masseria Li Reni di Bruno Vespa, a Manduria. «Non vedo particolari problemi, aspettiamo l’approvazione della nona rata e poi c’è la fase finale verso la decima», ha sottolineato Fitto, spiegando che «siamo assolutamente in linea».

Il vice presidente della Commissione europea ha parlato anche della Difesa: «Noi abbiamo messo in campo l’uso duale delle risorse, chiaramente l’Italia non ha utilizzato, se non per qualche piccolissima parte, questo ambito».

 Il tema, ha proseguito Fitto, «è stato utilizzato in modo molto ampio dai Paesi dell’Est, dai Baltici, dalla Polonia, dove la rimodulazione è stata molto più consistente dal punto di vista dell’utilizzo delle risorse. Perché in questi Paesi esiste una emergenza vera in questa direzione. L’uso duale, civile e militare, va in questa direzione perché un’infrastruttura, per esempio, al confine rappresenta una modalità utile ed importante per poter utilizzare con una visione civile le risorse nell’ambito di un potenziale rischio sul fronte della difesa che noi ci auguriamo non avvenga, ma se parliamo di preparazione dobbiamo essere in grado di essere pronti».

Fitto ha poi ribadito il grande impegno della Commissione verso il settore primario e la necessità che si punti ad una maggiore integrazione dei settori legati all'agricoltura, considerando anche le nuove esigenze che si sono create. " obiettivo è quello di aumentare nostro export, di valorizzare i nostri prodotti e di aere una dimensione internazionale della nostra agricoltura, l' Europa ed Italia in particolare, può rappresentare un elemento fondamentale. " Il vicepresidente della commissione ha ribadito quindi la necessita di maggiore flessibilità e semplificazione delle regole di bilancio e degli accordi, punti che sono al centro dell'azione di Fitto, dall'inizio del suo mandato. " Ho incontrato 27 governi e rappresentati di regioni ed abbiamo scelto insieme quale priorità scegliere per reindirizzare le risorse. E parliamo di 35 miliardi di euro. Abbiamo messo in campo questa prospettiva che ha superato anche le complessità istituzione della Ue.in sei mesi siamo riusciti a compere iter richiesto."

Autore Vincenzo caccioppoli
Categoria Economia
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