*_©Angelo Antonio Messina
MATERIAE: un crocevia epocale tra storia e futuro del FuoriSalone
Nel cuore pulsante di Milano, la città che ha fatto la storia dell’innovazione e del design moderno, prende vita MATERIAE, la mostra evento di Interni per il FuoriSalone 2026. Un appuntamento attesissimo, capace di unire passato e futuro attraverso una narrazione corale, intensa e stratificata che travalica i confini della semplice esposizione per trasformarsi in un’esperienza culturale profonda e coinvolgente. Dal 20 al 30 aprile, cinque luoghi simbolo di Milano si animano per ospitare oltre quaranta installazioni firmate da grandi architetti e aziende votate all’innovazione, dando vita a un laboratorio urbano che rimanda alle battaglie risorgimentali di questa città, ora non più sul campo militare ma nella sfida epocale della sostenibilità e della ricerca interdisciplinare.
Il percorso di MATERIAE si snoda tra le vie di Milano come un filo rosso che lega l’eredità storica alla proiezione futura, mettendo in scena un dialogo appassionato tra architettura, design, impresa e ricerca. Cinque sedi emblematiche – dall’antica Università degli Studi di Milano, custode di saperi antichi, al vibrante Orto Botanico di Brera, fino al futuristico Portrait Milano firmato Audi e Zaha Hadid Architects – diventano palcoscenico per una riflessione profonda sul “materiale” come concetto e poetica.
Non è un caso che l’apertura ufficiale si tenga nell’Aula Magna della Ca’ Granda, luogo che ha visto protagonisti indiscussi la cultura e le battaglie intellettuali di epoche passate, un vero e proprio simbolo della tradizione milanese. È qui che architetti e progettisti, insieme ai partner, lanciano un messaggio forte: il progetto oggi deve fondersi con la conoscenza multidisciplinare, abbracciando ecologia, economia, filosofia, matematica e fisica applicata per costruire non solo oggetti, ma nuovi comportamenti abitativi in sintonia con il pianeta.
La scelta stessa del titolo, MATERIAE, evoca un senso antico quanto attuale: non semplici materiali, ma discipline vive e integrate in una danza che coinvolge scienza, arte e cultura d’impresa. Questa trasversalità è ciò che rende l’evento epocale, perché abbatte barriere e apre scenari insospettati, con la promessa di spingere il FuoriSalone ben oltre la sua dimensione commerciale per farlo diventare un luogo di vera innovazione culturale.
L’Università degli Studi di Milano, cuore pulsante della manifestazione, ospita un articolato percorso espositivo che è a sua volta un viaggio emozionante nel tempo e nello spazio. Il monumentale portale di Ca’ Granda si anima sotto la luce di Alexander Bellman con il Gruppo C14 per Ilti Luce, autentico tributo alla maestosità classica con un tocco contemporaneo. Nei cortili storici, artisti di calibro internazionale come Piero Lissoni e Marco Nereo Rotelli dialogano con grandi aziende come Sanlorenzo e Veolia, incarnando la fusione perfetta fra arte e industria.
Nel Cortile d’Onore, una costellazione di installazioni mette in luce la diversità espressiva e tecnica che oggi caratterizza il progetto. Da Wu Bin a DAAA Haus, da Paola Navone a Snøhetta, ogni installazione è concepita come un microcosmo di significati, una piccola rivoluzione che racconta il presente e anticipa il futuro. Questi interventi non sono solo spettacolari esercizi di stile, ma proposte concrete di un nuovo immaginario abitativo, in cui la responsabilità ambientale diventa materia prima fondamentale.
Anche nei Loggiati e nella Hall dell’Aula Magna il racconto continua con progetti che sposano tecnologia avanzata e sensibilità culturale: da BIG – Bjarke Ingels Group con Artemide, all’installazione per Sony Group Corporation di Setsu & Shinobu Ito, fino a MAD – Ma Yansong e Andrea D’Antrassi con Canva. Non manca infine la presenza degli studenti IED, vera linfa vitale di questo evento, che guidati da Davide Angeli contribuiscono con la loro energia e visione fresca a dare forma a un futuro che si annuncia promettente e necessario.
MATERIAE non si esaurisce nell’Università ma si estende in un ampio FuoriSalone diffuso che abbraccia il Portrait Milano di Audi e Zaha Hadid Architects, l’Orto Botanico di Brera, Eataly Milano Smeraldo, e Urban Up | Unipol in via De Castillia. Ognuno di questi luoghi interpreta il tema secondo una propria identità, trasformando la città in un grande laboratorio a cielo aperto.
Il progetto realizzato da Zaha Hadid Architects per Audi rappresenta la sintesi perfetta tra tecnologia e visione futurista, mentre l’intervento nell’Orto Botanico di Annabel Karim Kassar evoca un confronto diretto e lirico tra natura, mitologia e costruzione, un equilibrio delicato tra l’antico e il contemporaneo. Anche gli altri luoghi partecipano attivamente a questo racconto, dimostrando come la cultura del progetto sia capace di contaminare ogni fibra urbana e ogni esperienza quotidiana.
MATERIAE si conferma dunque come l’evento culturale più importante del FuoriSalone 2026, non solo per la qualità e quantità delle installazioni, ma soprattutto per la portata del suo messaggio. Qui si intrecciano tecnologie avanzate e poesia, industria e ricerca, visione e responsabilità. Milano torna ad essere protagonista di una sfida cruciale: di quale materia siamo fatti noi e quale sarà la materia del nostro futuro?
Questa domanda, posta con forza e delicatezza, richiama le grandi battaglie storiche della città, che nei secoli ha saputo trasformarsi e reinventarsi senza mai perdere la sua essenza di laboratorio creativo ed epicentro culturale. Oggi, più che mai, MATERIAE diventa un simbolo di rinascita e di speranza, un invito a guardare oltre, a immaginare nuovi paradigmi abitativi e nuovi modi di vivere il pianeta.
MATERIAE è molto di più di una mostra: è un atto d’amore verso la città, verso la cultura e verso il futuro. È un racconto corale che implica grandi nomi dell’architettura e giovani talenti, aziende di eccellenza e istituzioni culturali, uniti dalla consapevolezza che il progetto è lo strumento essenziale per costruire un mondo migliore.
In un’epoca di grandi cambiamenti e sfide globali, questa iniziativa di INTERNI al FuoriSalone rinnova l’importanza di Milano come capitale internazionale del design e dell’innovazione, capace di fare della materia, nelle sue molteplici accezioni, la chiave di volta per un domani sostenibile ed emozionante. Chi attraverserà questi luoghi dal 20 al 30 aprile 2026 potrà dunque vivere un’esperienza che è anche viaggio nel tempo, nella storia e nei sogni di una città e di un mondo che non smettono mai di cercare la propria essenza più vera e luminosa.
FOTO: *_©Angelo Antonio Messina
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