La Formula 1 torna a Baku per il Gran Premio dell'Azerbaigian, diciassettesima prova del Mondiale e ultima tappa europea del calendario. Un evento atipico già per collocazione geografica: il Paese caucasico è in gran parte asiatico, ma ospita uno dei circuiti cittadini più peculiari dell'intero campionato.

Il Baku City Circuit misura 6.003 metri e rappresenta una combinazione insolita di sezioni ad alta velocità e passaggi estremamente tecnici. La configurazione alterna lunghi rettilinei e curvoni veloci a tratti angusti tra i palazzi del centro storico, con il celebre passaggio attorno alla cittadella medievale che in alcuni punti consente il passaggio di una sola monoposto. Il rettilineo finale, lungo oltre due chilometri, è invece una delle zone più veloci dell'intera stagione e spesso decisivo per i sorpassi grazie all'ampia finestra DRS.

La sfida principale a Baku è trovare il giusto compromesso aerodinamico. Il primo e il secondo settore richiedono carico per massimizzare trazione e inserimento nelle curve lente, ma un assetto troppo carico penalizza sul lunghissimo tratto conclusivo, dove la velocità di punta diventa essenziale. L'asfalto cittadino, meno gommato rispetto a un tracciato permanente, offre un grip inferiore e accentua il rischio di graining, soprattutto con le mescole più morbide.

Un altro fattore determinante è la Safety Car: nelle otto edizioni finora disputate, è entrata in pista dieci volte, coprendo quasi il 10% dei giri totali. Questo dato conferma l'imprevedibilità del GP e l'importanza della flessibilità strategica.

Per l'edizione 2025 Pirelli ha nominato le mescole più morbide della gamma: Hard C4, Medium C5 e Soft C6. Storicamente, la soluzione più efficiente è risultata la strategia a singola sosta (Medium → Hard), ma la frequente presenza della Safety Car apre scenari alternativi con stint brevi su Soft, specialmente nella parte finale. Sul fronte meteo, la pioggia è raramente un fattore a Baku e anche in questa edizione le previsioni non ne indicano la possibilità, ma il vento a raffiche può alterare la stabilità aerodinamica delle monoposto e complicare le traiettorie in frenata.

l team principal della Ferrari, Fred Vasseur, ha sottolineato l'importanza della precisione operativa su un tracciato che lascia poco margine d'errore:
“Quello di Baku è sempre un fine settimana stimolante, con il tracciato che combina lunghi rettilinei e un settore centrale molto tecnico. Le gare sono imprevedibili e ricche di opportunità: per questo è fondamentale eseguire tutto alla perfezione e restare concentrati. La squadra ha lavorato intensamente sulla preparazione e sappiamo che ogni dettaglio può fare la differenza. L'obiettivo è ottenere un risultato importante con entrambi i piloti”.

Questo il programma del weekend:

Venerdì 19 settembre
Prove libere 1  ore 10:30
Prove libere 2  ore 14:00

Sabato 20 settembre
Prove libere 3  ore 10:30
Qualifiche  ore 14:00

Domenica 21 settembre
Gara (51 giri pari a 306,049 Km)  ore 13:00



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