"Nel Giorno della Memoria, a Sesto è comparso un manifesto di odio e antisemitismo contro Marco Carrai (foto in alto). Un fatto grave, che pesa ancora di più per la data in cui è avvenuto.
Non è una bravata e non è un episodio isolato. È il frutto di un clima che a Sesto si è progressivamente deteriorato, fatto di ostilità ideologica verso Israele e, troppo spesso, di ambiguità verso l’antisemitismo. Dai boicottaggi dei farmaci israeliani, alle campagne contro un giocatore israeliano della Fiorentina [Solomon, ndr _ in realtà le proteste sono relative alle dichiarazioni a supporto dell'IDF rilasciate dal giocatore], si è costruito un terreno culturale pericoloso, che oggi mostra le sue conseguenze.
Chi soffia sul fuoco dell’odio, prima o poi, raccoglie questo tipo di gesti. E quando accade nel Giorno della Memoria, il segnale è ancora più inquietante.
A Marco Carrai va la mia piena solidarietà.
Mi aspetto che tutte le forze politiche di Sesto, senza distinguo e senza ambiguità, condannino con fermezza questo atto. L’antisemitismo non è un’opinione. È una vergogna. E va fermato, sempre".
A scrivere tali baggianate è un leghista (e questo spiega tutto), tale Brunori Daniele, consigliere comunale e capogruppo del suo partito a Sesto Fiorentino, supportato da un'altro camerata salviniano, tale Bussolin Federico, qualificato come segretario provinciale.
Come si vede dalla foto, il manifesto è una critica politica alle affermazioni a supporto dello Stato canaglia di Israele rilasciate dal Carrai anche dopo che quanto fatto dallo Stato ebraico, secondo la CIG delle Nazioni Unite, soddisfa tutte le caratteristiche per essere etichettato come genocidio.
Ecco alcune dichiarazioni rilasciate dal Carrai e riportate dal quotidiano la Nazione...
16 gennaio 2024 — La Nazione (intervista sul “ponte Firenze-Gaza/Meyer”)
Definisce Israele “la mia seconda patria” e lega la sua difesa allo sterminio storico del popolo ebraico. Sull’attacco del 7 ottobre e la reazione israeliana: sostiene che Israele dovesse difendersi e denuncia il “silenzio” su stupri e violenze di Hamas; conclude: “Estirpare Hamas è un bene per tutto il mondo”.
23 maggio 2024 — La Nazione (gesto antisemita all’Università di Firenze)
Sulla richiesta ICC [Corte Penale Internazionale, riconosciuta dall'Italia tramite lo Statuto di Roma, ndr] che mette Netanyahu e il leader di Hamas sullo stesso piano: la definisce “una totale assurdità… un abominio”, perché equipara “Hamas” a “un Paese… quale Israele”; aggiunge: “Non possiamo mai confondere le vittime con il carnefice”.
8 giugno 2024 — La Nazione (nota su liberazione ostaggi)
“Un plauso” alle forze israeliane per la liberazione di quattro ostaggi; frase-chiave: “Israele non lascia mai nessuno indietro”.
Nella stessa nota: “Israele e il popolo ebraico sono la stessa cosa”.
26 settembre 2024 — La Nazione (risoluzione su riconoscimento Stato di Palestina)
Sul voto in commissione a Firenze: “Trovo… surreale” che passi come mozione di pace.
Argomento centrale: oggi a Gaza “chi governa… è Hamas”, definita “organizzazione terroristica” riconosciuta tale anche da UE e Italia; contesta l’idea di lasciare a Hamas l’amministrazione dei territori.
7 ottobre 2024 — La Nazione (bilancio a un anno dal 7 ottobre)
“Per la Palestina… la libertà… è quella da Hamas… nulla cambierà.”
Propone uno Stato palestinese “in fase transitoria” guidato da Paesi arabi moderati legati al Patto di Abramo, purché riconosca la legittimità di Israele.
Difende Israele: “Israele combatte per la sua stessa esistenza” e “non ha mai voluto la cancellazione della Palestina”; attribuisce a Hamas/Iran/Hezbollah l’obiettivo di cancellare Israele.
Sulle azioni militari: afferma che Israele “informa le popolazioni di allontanarsi”, mentre Hamas/Hezbollah “si fanno scudo” dei civili.
Ed una da Sky TG24...
26 giugno 2025 — Sky TG24 (cartelli “Israeliani non graditi” a Milano)
Definisce quei cartelli “apice di una campagna denigratoria” contro il popolo ebraico (boicottaggi, odio social, prese di posizione “senza memoria storica”).
Chiede condanna “non a parole ma a fatti” e annuncia: “Denuncerò i fatti all’autorità competente”.
Poi, per farsi un'ulteriore idea di chi sia il Carrai, tralasciando i rapporti di affari/amicizia/politica con l'ex premier Renzi Matteo, basti leggere quanto da lui pubblicato sul suo profilo social il 25 agoto 2025:
Questo è don Capovilla, il sacerdote che è stato espulso al suo ingresso in Israele. Confesso che la cosa mi aveva toccato. Io sono credente e console onorario di Israele. Un sacerdote per me nel contesto biblico, (in ebraico כֹּהֵן, kohen), è una figura centrale nella religione ebraica, incaricata di rappresentare il popolo di fronte a Dio e viceversa. Il sacerdote non è solo un mediatore, ma anche un interprete della legge divina e un officiante nei riti sacri. Nella religione cristiana e cattolica il sacerdote è un ministro di culto che ha ricevuto il sacramento dell'Ordine sacro. Ha la potestà spirituale di amministrare alcuni sacramenti, come l'eucaristia e il battesimo, e di predicare la parola di Dio. È il messaggero di Cristo nel mondo.Veder respingere un sacerdote dalla terra di Abramo Isacco Giacobbe e Gesù mi aveva ferito. Non importa che scriva il perché, tutti lo possono capire. Poi però ho visto un post con questa foto dove lo stesso sacerdote vestito con paramenti che richiamano nella volgata comune la lotta contro Israele ma che in realtà nascono con il gran mufti di Gesrusalemme alleato di Hitler nella seconda guerra mondiale e persecutore degli ebrei. Ebbene don Capovilla di questi paramenti vestito mostra Gesù Bambino sopra una mappa dove lo stato di Israele è cancellato in favore dello Stato della Palestina. Alla faccia del due popoli e due Stati e dell’essere portatore di pace. Spero che la foto sia un fake anche se temo di no. Lo spero con tutto il cuore. Altrimenti quel Sacerdote sarebbe uno spregevole portatore di odio e non di Caritas nel termine evangelico di amore. Lo spero per me e per chi crede nel Dio di Abramo di Isacco e di Giacobbe ma anche per l’umanità intera che ha bisogno di veri messaggeri del messaggio biblico.
Questa la "terribile" foto che aveva sconvolto il Carrai...

Vogliamo commentare, brevemente, le dichiarazioni (quelle riportate sono solo alcune) di Carrai Marco?
Non c’è stato alcun silenzio delle principali istituzioni internazionali su quanto accaduto il 7 ottobre, salvo precisare che alcuni dei crimini imputati ad Hamas da Israele (ad esempio gli stupri), purché credibili, non possono essere dimostrati.
Quella che il Carrai definisce autodifesa da parte di Israele è in realtà un massacro studiato a tavolino e contrario a qualsiasi norma del diritto internazionale (oltre a quello umanitario).
Il Carrai se la prende anche con l'operato della CPI per aver presentato - dopo attente e verificate indagini - richieste di mandati di arresto sia per i leader di Hamas (ormai tutti assassinati da Israele) che per gli israeliani Netanyahu e Gallant. E perché non dovrebbe perseguire dei criminali? Forse che, in quanto ebrei, dovrebbero poter commettere crimini senza pagarne le conseguenze? E questo tralasciando l'ignoranza di cui è imbevuto, visto che non sa che la CPI persegue le attività criminali di cui si macchiano i singoli e non quelle di uno Stato, affidate alla CIG.
"Israele e il popolo ebraico sono la stessa cosa" è considerata da molti ebrei una bestemmia... e non solo dai laici, ma anche da molti rabbini, pure ultraortodossi, che ritengono che il sionismo non abbia nulla a che vedere con la torah.
Allucinante poi il post "contro" mons. Capovilla e la baggianata del mufti di Gerusalemme alleato di Hitler, una delle tante menzogne diffuse dal criminale Benjamin Netanyahu che ha persino avuto il coraggio di dire che sarebbe stato il mufti di Gerusalemme a suggerire a Hitler lo sterminio degli ebrei.
Ma la cosa ancor più grottesca è che sono stati i sionisti a siglare un accordo con la Germania nazista dal 1933 al 1939, mentre nel 1941 il terrorista ebreo Avraham Stern (considerato oggi da Israele un eroe nazionale) voleva che il suo movimento diventasse parte integrante dell'alleanza militare tra Germania, Italia e Giappone!
Qualcuno ha mai rinfacciato o potuto rinfacciare al signor Carrai Marco le menzogne da lui propagandate come verità? Non risulta... dalla stampa. Pertanto, se un manifesto ricorda pubblicamente chi sia il Carrai e che cosa promuova... dov'è il problema? Definire criminale di guerra uno che supporta uno Stato genocidario come lo Stato ebraico di Israele sarebbe uno scandalo? E perché, definirlo agente sionista, visto che lui supporta il sionismo di matrice nazifascista, sarebbe da considerarsi un crimine? Forse perché è un ebreo? Perché? Gli ebrei forse possono dire e fare tutto ciò che vogliono senza che nessuno possa metterli di fronte alle loro responsabilità... quando commettono o supportano attività criminali?
E, infine, come non sottolineare il paradosso della denuncia dei due saltafossi leghisti che confondono le critiche ad uno sfegatato sionista con l'antisemitismo, mentre il loro segretario ogni giorno, dalla mattina alla sera, non si dimentica mai di promuovere l'odio razziale contro migranti e islamici?
Quel manifesto, giustamente, denuncia ciò che è riassunto in questo video...


