I nuovi casi di infezioni respiratorie acute (IRA) nella comunità mostrano una prima, lieve diminuzione a livello nazionale, ma la situazione resta critica tra i più piccoli. Sono i dati salienti del nuovo rapporto settimanale RespiVirNet, pubblicato oggi dall’Istituto Superiore di Sanità in una veste interattiva aggiornata.

Nella settimana dal 19 al 25 gennaio, l’incidenza totale è scesa a 11,3 casi ogni 1.000 assistiti, contro i 12,7 della settimana precedente. Si stimano circa 621.000 nuovi casi, per un totale di quasi 9,8 milioni dall’inizio della sorveglianza. La tendenza al ribasso interessa tutte le fasce d’età, eccetto quella 0-4 anni, dove si registra un netto rialzo: da 33 a circa 40 casi ogni 1.000 assistiti.

La mappa regionale
L’intensità della circolazione virale resta molto alta in Basilicata e Campania, è media in Molise, Puglia e Sardegna, e bassa in tutte le altre regioni, ad eccezione della Liguria dove l’attività è tornata al livello basale. Le autorità sanitarie ricordano che il passaggio dalla sorveglianza delle sindromi simil-influenzali (ILI) a quella più ampia delle IRA rende non direttamente paragonabili i dati e le soglie di intensità con quelli delle stagioni precedenti.

I virus in circolazione e l’impatto sugli ospedali
Nella comunità, il tasso di positività per i virus influenzali è del 26,6%, mentre nel flusso ospedaliero è del 24,3%. Tra i virus circolanti, in ambito comunitario prevale il sottotipo A(H3N2) sull’A(H1N1)pdm09, mentre in ospedale la proporzione si inverte leggermente. Il sequenziamento genetico indica la prevalenza di specifici sottocladi per entrambi i tipi di virus A.

Dati rassicuranti arrivano dal monitoraggio delle forme gravi: nella settimana 12-18 gennaio si è registrato un numero di casi inferiore rispetto allo stesso periodo della stagione 2024-2025. Tuttavia, si sottolinea che la maggior parte dei casi gravi e complicati riguarda persone non vaccinate. Il sottotipo predominante tra i casi severi è l’A(H1N1)pdm09. Al momento, nessun campione è risultato positivo per influenza A "non sottotipizzabile" come stagionale, il che escluderebbe al momento la circolazione nell’uomo di ceppi aviari.

La raccomandazione
Il rapporto conferma l’importanza della vaccinazione antinfluenzale come strumento cruciale per prevenire le conseguenze più severe dell’infezione, soprattutto nelle categorie più fragili. Mentre l’ondata epidemica sembra aver superato il picco generale, l’aumento dei casi tra i bambini in età prescolare richiede particolare attenzione da parte dei genitori e dei pediatri di famiglia.