Esteri

L'intervento di Trump all'80ª Assemblea Generale dell'ONU: controllo dell’immigrazione, rifiuto delle politiche climatiche e attacchi ai leader mondiali

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha pronunciato martedì un discorso controverso e senza filtri all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, sollecitando una drastica riduzione della migrazione globale e un allontanamento dalle politiche ambientali. Il discorso, durato 56 minuti, ha visto Trump criticare apertamente i leader mondiali e riaffermare la sua storica sfiducia verso l'ONU. Al termine dell'intervento, i presenti hanno applaudito per cortesia, senza alcun entusiasmo.

Migrazione e clima: i due punti fermi
Gran parte del discorso di Trump si è concentrata su due temi chiave: l'immigrazione e il cambiamento climatico. Il presidente ha presentato la stretta americana sull'immigrazione come modello da seguire per altri Paesi, sostenendo che la migrazione di massa stia modificando irreversibilmente il tessuto delle nazioni. "Sono davvero bravo in questo," ha dichiarato Trump, aggiungendo provocatoriamente: "I vostri Paesi stanno andando all'inferno".

Sulla questione climatica, Trump ha definito il cambiamento climatico una “truffa” e ha invitato a un ritorno a un maggiore utilizzo di combustibili fossili, contraddicendo il consenso scientifico che attribuisce alle attività umane un ruolo decisivo nel riscaldamento globale. "L'immigrazione e le idee suicide sull'energia saranno la morte dell'Europa occidentale," ha affermato.

Critiche agli alleati e possibili tariffe contro la Russia
Il presidente USA ha poi criticato gli alleati europei anche per non aver sospeso l'acquisto di petrolio russo, dichiarando che gli Stati Uniti sono pronti a imporre forti misure economiche contro Mosca se gli alleati non adotteranno le stesse strategie. Trump non ha specificato i dettagli delle sanzioni, ma si ipotizza un pacchetto che potrebbe coinvolgere anche Paesi come India e Cina. Da sottolineare che sono ormai settimane che minaccia ulteriori e pesanti sanzioni contro la Russia senza però far nulla.

"Sostengono la guerra contro se stessi. Chi l'ha mai sentita una cosa del genere?" ha detto Trump, sottolineando la necessità che le nazioni europee seguano gli stessi provvedimenti per rendere efficaci le tariffe.

Israele e Palestina: il no di Trump a uno Stato palestinese
Trump ha bocciato apertamente gli sforzi dei leader mondiali per riconoscere uno Stato palestinese, affermando che i benefici sarebbero troppo grandi per Hamas e le sue atrocità. Ha ribadito la necessità di un accordo di cessate il fuoco che consenta il ritorno di tutti gli ostaggi, vivi o morti, e ha sottolineato l'urgenza di negoziare la pace a Gaza.

Nel corso della giornata, il presidente ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy per discutere ulteriori forme di supporto militare e politico contro l'avanzata russa.

L'ONU sotto accusa… anche per dettagli personali
Trump ha colto l'occasione per lamentarsi della mancanza di supporto dell'ONU nei suoi sforzi per risolvere conflitti internazionali. A suo dire, le Nazioni Unite non starebbero sfruttando appieno il loro potenziale .

"L'ONU potrebbe essere incredibile con certe persone a gestirla", ha detto in seguito a dei giornalisti, ripetendo di aver "combattuto sette guerre" e di non esser stato aiutato dalle Nazioni Unite.

"Voglio dire, non dovremmo avere guerre se l'ONU stesse davvero facendo il suo lavoro. So che inizialmente erano coinvolti con la Russia e l'Ucraina, e non l'hanno fatto quando era arrivato il momento di fermarli." Dato che l'ONU non ha un esercito ma un consiglio di sicurezza che decide solo all'unanimità, il presidente Trump non ha però spiegato quali altre decisioni avrebbe potuto prendere.

Non sono mancate neppure le critiche più personali: il presidente ha raccontato di essere rimasto bloccato su una scala mobile che si è fermata improvvisamente rischiando di far cadere la first lady Melania. Inoltre, si è lamentato anche del teleprompter (dove viene visualizzato il discorso che l'oratore pronuncia), perché malfunzionante... peccato però che il teleprompter fosse stato portato direttamente da Washington! 

È finito nel mirino anche il sindaco di Londra
Nel suo discorso Donald Trump ha criticato anche il sindaco di Londra, Sadiq Khan, affermando: "Guardo Londra, dove avete un sindaco terribile, un sindaco terribile, terribile. Ora vogliono passare alla legge della Sharia"... una stupidaggine che circola da anni sui social media!

Nel 2020, diversi post su Facebook mostravano un'immagine di Khan con una citazione che diceva: "Stiamo sperimentando la legge [della Sharia] in tre quartieri di Londra in questo momento. Poi la implementeremo nei restanti trenta l'anno prossimo". All'epoca, l'ufficio del sindaco dichiarò alla Reuters che questa citazione, che tra l'altro  conteneva un errore di ortografia della parola Sharia, era inventata.

In risposta alla dichiarazione di Trump, il ministro della Salute del Regno Uniti, Wes Streeting, ha scritto su X: "Sadiq Khan non sta cercando di imporre la legge della Sharia a Londra". Un portavoce di Khan, invece, ha dichiarato alla BBC: "Non intendiamo rispondere a commenti assurdi e intolleranti".

La legge della Sharia è un sistema giuridico islamico e nel Regno Unito esistono dei consigli della Sharia: secondo un think tank, nel 2009 ce n'erano circa 85 in tutto il Paese. La maggior parte del loro lavoro riguarda l'arbitrato matrimoniale religioso e possono anche pronunciarsi su questioni finanziarie, ma il governo del Regno Unito è stato chiaro: "le loro decisioni non sono giuridicamente vincolanti... gli unici luoghi che emettono sentenze giuridicamente vincolanti sono i nostri tribunali".


Per concludere, e per capire le condizioni mentali di chi guida la nazione sicuramente più potente sulla Terra, Trump ha poi incontrato Guterres, dicendo di essere a completa disposizione dell'ONU e di sostenerlo al 100%: "Penso che il potenziale delle Nazioni Unite sia incredibile... A volte posso non essere d'accordo, ma lo sostengo pienamente".

Poco prima aveva detto l'esatto contrario!

Autore Antonio Gui
Categoria Esteri
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