Carlo Ancelotti, dopo anni di trionfi e una carriera leggendaria sulle panchine europee, lascerà il Real Madrid al termine di questa stagione per diventare il nuovo commissario tecnico della nazionale brasiliana. L'annuncio, atteso da tempo, è stato ufficializzato oggi: Ancelotti prenderà le redini della Seleção a partire dal 26 maggio, subito dopo la conclusione della Liga.
A 65 anni, il tecnico emiliano scrive un nuovo capitolo in una carriera già colma di successi. Lascia il Santiago Bernabeu da vincente, con 15 trofei conquistati nei suoi due periodi alla guida del club madrileno, compresa la straordinaria doppietta Liga-Champions della scorsa stagione. Ma il presente è meno brillante: la recente sconfitta nel Clasico ha compromesso in modo quasi definitivo le speranze del Real di vincere un trofeo quest'anno. A tre giornate dal termine, i Blancos sono a sette punti dal Barcellona capolista, e a meno di un crollo clamoroso dei rivali catalani, chiuderanno la stagione a mani vuote – cosa che non accadeva da quattro anni.
La notizia dell'accordo con la CBF (Confederação Brasileira de Futebol) conferma ciò che si vociferava da mesi. Il comunicato ufficiale della federazione brasiliana non lascia certo da parte i toni trionfalistici: "Questo momento epocale vede l'unione di due icone: gli unici cinque volte campioni del mondo e un allenatore con un record ineguagliabile nelle competizioni europee". La CBF ha ringraziato il presidente del Real Madrid, Florentino Pérez, per aver collaborato alla risoluzione anticipata del contratto di Ancelotti, originariamente in scadenza nel 2026, e ha anche riconosciuto il contributo dell'imprenditore Diego Fernandes nell'operazione.
Ancelotti prenderà il posto di Dorival Junior, esonerato a marzo dopo un umiliante 4-1 subito contro l'Argentina. La nazionale verdeoro, attualmente quarta nel girone sudamericano di qualificazione, ha un cammino altalenante con cinque sconfitte in 14 gare. Eppure, la qualificazione al Mondiale 2026 non è in discussione. La missione di Ancelotti, però, va oltre: dovrà riportare il Brasile sul tetto del mondo, obiettivo mancato dal 2002, e riconquistare la Copa America, che la Seleção ha vinto l'ultima volta nel 2019.
Il battesimo del fuoco per l'ex tecnico anche di Milan e Chelsea arriverà già il mese prossimo, con le gare contro Paraguay ed Ecuador valide per le qualificazioni mondiali. Sarà l'inizio di una sfida che va oltre i trofei: Ancelotti dovrà dimostrare di saper trasmettere la sua filosofia di gioco a una delle squadre più talentuose – e al tempo stesso più instabili – del panorama calcistico mondiale.
Intanto, il Real Madrid guarda avanti. Il candidato principale per succedere ad Ancelotti è un altro volto noto: Xabi Alonso. L'ex centrocampista del Real, oggi allenatore del Bayer Leverkusen, ha annunciato che lascerà la Bundesliga a fine stagione. I Blancos lo vogliono già in panchina prima del Mondiale per club del prossimo mese. Un ritorno da protagonista per l'ex regista, con l'arduo compito di raccogliere l'eredità di uno degli allenatori più vincenti della storia recente del club.


