L'Inter crolla anche in casa, sconfitta 2-1 dal Bodø/Glimt dopo l'1-3 dell'andata, ed esce mestamente dalla Champions League al turno dei playoff.
I nerazzurri cadono in Europa, traditi da una squadra priva di qualche elemento importante, in un'annata in cui il solo successo con una squadra di pari valore è arrivato contro una Juventus ridotta in dieci da un rosso inventato.
Anche in questo caso, basta una formazione solida oper mettere all'angolo la squadra di Chivu. A decidere la gara le reti di Hauge al 58' ed Evjen al 72', inutile per i nerazzurri il gol di Bastoni al 76'.

La squadra di casa costruisce molto ma non segna, e così, al 58' cala il sipario cala il sipario sull'avventura europea dell'Inter, tradita da Akanji. Il difensore svizzero sbaglia un passaggio e regala palla agli avversari al limite dell'area: Sommer para il tentativo di Blomberg, ma non può nulla sulla ribattuta dell'ex milanista Hauge, che colpisce gli 'ex cugini' come aveva fatto all'andata. Lo stesso Akanji prova a riscattarsi, ma una sua girata si stampa sul palo: sulla ribattuta poi Thuram si divora la rete.
Al 72' i norvegesi spengono definitivamente le speranze nerazzurre, trovando il raddoppio con un destro al volo di Evjen su assist del solito Hauge. Utile solo per le statistiche il gol di Bastoni su azione da corner.

Nel dopo partita un Barella fin troppo sorridente recrimina per un rigore dato al Liverpool nel turno precedente che avrebbe costretto i nerazzurri ai playoff (giusto per far capire quanto contino le decisioni arbitrali a favore nella stagione della squadra di Marotta).
Ora sotto con il Genoa, grazie a un calendario benevolo uscito grazie alla mano 'fortunata' di Andrea Butti, responsabile della compilazione dei Calendari della Lega Serie A e per molti anni dirigente di alto livello della stessa Inter. Un ottimo modo per ricaricarsi. Evidentemente non è bastato affrontare il Lecce dopo la partita d'andata.