Fabbri e Iapichino brillano ai Campionati Italiani di Caorle: segnali forti in vista dei Mondiali di Tokyo.

Leonardo Fabbri non si è limitato a vincere la gara del getto del peso ai Campionati Italiani Assoluti di Caorle: l’ha letteralmente dominata, siglando la miglior prestazione mondiale stagionale con un impressionante lancio da 22,82 metri. Un exploit che lo proietta in cima alla classifica 2025, superando il 22,48 dello statunitense Joe Kovacs. In totale, due i lanci oltre i 22 metri per l’atleta dell’Aeronautica: 22,16 al primo tentativo, poi l’apice al quinto. Un segnale chiaro a meno di cinque settimane dai Mondiali di Tokyo (13-21 settembre): Fabbri c’è, eccome.

“Obiettivo Tokyo – ha dichiarato – manca poco più di un mese e si sta iniziando a vedere qualcosa di buono. L’Olimpiade di Parigi me la sogno ancora di notte, ora non voglio farmi sfuggire i Mondiali. Il 22,82 non deve esaltare troppo, ma deve farmi capire quanto valgo”.

Il peso massimo fiorentino ha dato prova non solo di forza, ma anche di lucidità tecnica e capacità di reagire: dopo il primo lancio, ha ammesso di aver perso un po’ il ritmo, ma è riuscito a rientrare in gara con autorevolezza. Una prestazione che conferma le sue grandi ambizioni e che, per una volta, non ha bisogno di essere minimizzata: i numeri parlano chiaro.

Ma a Caorle non è stata solo la serata di Fabbri. Sul fronte femminile, Larissa Iapichino ha infiammato il pubblico presente nella tribuna del salto in lungo, strappando applausi con un solido 6,78 metri. La campionessa europea indoor ha vinto con ampio margine e si è portata a casa l’ottava maglia tricolore, la quarta all’aperto.

La fiorentina delle Fiamme Oro ha messo subito le cose in chiaro, lasciandosi alle spalle Arianna Battistella (Carabinieri), seconda con 6,41 (+1.4), e Chiara Galvani (Atl. Brescia 1950), terza a 6,20 (+2.0). Un altro segnale importante anche da parte sua in vista della rassegna iridata.

In sintesi: a Caorle il tricolore si è tinto di viola. Fabbri e Iapichino non solo vincono, ma convincono. E adesso, con Tokyo all’orizzonte, le ambizioni non sono più un sogno: sono un obiettivo concreto.

Fonte: QN Sport