L’approvazione del nuovo Piano Socio Sanitario 2025-2030 da parte della Giunta regionale del Piemonte è avvenuto dopo un lungo confronto con gli Ordini delle professioni sanitarie e con tutti i principali stakeholder del sistema. Un processo che ha coinvolto oltre 300 associazioni, rappresentanze professionali, organizzazioni sindacali e istituzioni, con l’obiettivo di dare risposte concrete ai bisogni emergenti di salute e di modernizzare il sistema regionale dopo oltre trent’anni dall’ultimo piano strutturale. Con l’approvazione della versione definitiva del Piano, gli Ordini delle professioni sanitarie del Piemonte (infermieri, ostetriche, fisioterapisti, professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione) esprimono soddisfazione per il riconoscimento e la valorizzazione delle professioni sanitarie contenuti nel documento.
«Accogliamo con soddisfazione il fatto che la Regione Piemonte abbia valorizzato il ruolo dell’infermiere di famiglia e di comunità, riconoscendone la funzione cardine all’interno delle Case della Comunità e nella presa in carico integrata dei cittadini. Il rafforzamento delle competenze manageriali e l’attribuzione di responsabilità organizzative alle professioni sanitarie rappresentano un passo fondamentale per la qualità e l’innovazione del nostro sistema sociosanitario – commenta Ivan Bufalo, presidente OPI Torino e del Coordinamento regionale delle Professioni Infermieristiche – La scelta di riconoscere autonomia e responsabilità manageriali a tutte le professioni sanitarie, con la creazione del Dipartimento Assistenziale affidato a professionisti non medici, è un riconoscimento atteso da anni, che pone le professioni sanitarie in una posizione di reale responsabilità nella governance dei percorsi di cura. Ora è essenziale che queste intenzioni trovino rapida applicazione normativa e concreta, per tradursi in reali opportunità di crescita e benessere professionale per tutti gli operatori. È ora fondamentale che questa dichiarazione di intenti trovi applicazione in atti concreti, norme operative e risorse adeguate, per garantire una reale evoluzione della sanità regionale e la piena valorizzazione delle competenze professionali».
Giuseppe Smeraldi, Presidente dell’Ordine delle professioni sanitarie tecniche della riabilitazione e della prevenzione e del relativo Coordinamento Regionale, aggiunge: «Accogliamo con grande favore il riconoscimento attribuito al ruolo essenziale delle 18 professioni sanitarie rappresentate dal nostro Ordine nell’elaborazione del piano socio sanitario. Il Piano evidenzia con chiarezza l’importanza di promuovere strategie di attrattività e di valorizzazione delle competenze specialistiche, sottolineando la necessità di un’effettiva integrazione di tutte le professionalità sanitarie nei team multidisciplinari attivi sul territorio. Tale impostazione contribuisce non solo a potenziare le risorse a disposizione, ma anche a generare un impatto positivo sui cittadini e sull’efficienza complessiva del sistema sanitario».
Fanno eco all’unisono le Presidenti degli Ordini delle Ostetriche Michaela Centofanti e Angela Maccagnola: «Ora, il nostro sguardo si rivolge ai prossimi sviluppi affinché includano sempre più la professione ostetrica ai diversi livelli del Sistema Sanitario Regionale: dall’ambito assistenziale a quello organizzativo-gestionale e dirigenziale in un’ottica di collaborazione con tutti i professionisti sanitari. Mentre celebriamo l’approvazione del PSSR, attendiamo con fiducia la conferma su alcuni rimandi essenziali. Stiamo collaborando in modo costruttivo e trasparente con le Istituzioni per assicurarci che questi passaggi finali siano completati al più presto. Restiamo convinte che anche questi aspetti si risolveranno presto, permettendoci di procedere con l’attuazione del Piano e di continuare a servire al meglio la comunità».
In questi mesi, anche gli Ordini professionali hanno portato il proprio contributo, avanzando proposte e sollecitazioni volte a rafforzare il ruolo delle professioni sanitarie e a innovare i modelli organizzativi e gestionali della sanità piemontese.
Con l’approvazione della versione definitiva del Piano, gli Ordini delle Professioni Sanitarie del Piemonte – Infermieri, Ostetriche, Fisioterapisti, Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione – esprimono quindi soddisfazione per il riconoscimento e la valorizzazione delle professioni sanitarie contenuti nel documento.
Il Piano, approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore Federico Riboldi, accoglie molte delle proposte avanzate dagli Ordini professionali, determinando particolare apprezzamento per il recepimento delle proposte relative al rafforzamento e alla centralità dell’infermiere di famiglia e di comunità, figura fondamentale per garantire una presa in carico proattiva, integrata e continuativa delle persone nei contesti territoriali e domiciliari, specialmente per le situazioni di fragilità, cronicità e non autosufficienza. Inoltre, non di poco conto, il Piano dedica grande attenzione ai ruoli manageriali e all’autonomia organizzativa delle professioni sanitarie, prevedendo tra l’altro l’istituzione del Dipartimento Assistenziale guidato da professionisti sanitari non medici, e una governance più partecipata e multidisciplinare dei percorsi di cura.

