Cultura e Spettacolo

Miss Italia 2025: L’apparecchio, la corona e la rivoluzione gentile di Katia

PORTO SAN GIORGIO. È bastato un sorriso. Uno di quelli veri, sinceri, non “perfetti”, per cambiare la storia di Miss Italia. Katia Buchicchio, 18 anni, originaria di Anzi, un piccolo paese della Basilicata, è stata incoronata Miss Italia 2025 il 15 settembre, segnando una svolta simbolica ma profondissima nella narrazione della bellezza femminile in Italia.

Dopo anni di assenza dalla tv pubblica, il concorso è tornato su Rai Replay in prima serata. Ma la vera notizia non è il ritorno in palinsesto: è il volto vincente. Quello di Katia, alta 1,75 cm, occhi chiari, capelli castani e… un apparecchio ai denti. Un dettaglio che non è stato nascosto, ma mostrato con disinvoltura e orgoglio. In passato, sarebbe stato considerato un ostacolo. Oggi, è diventato un manifesto. 

La bellezza che smette di fingere

Con naturalezza e grazia, Katia ha portato sul palco un nuovo modello estetico: quello della bellezza autentica, quotidiana, che non ha paura di mostrare anche ciò che un tempo si sarebbe definito "difetto". Il suo è un gesto semplice, ma rivoluzionario: non piegarsi a standard irrealistici, ma accettarsi – ed essere accettati – per come si è. E in quel sorriso con l’apparecchio c’era un messaggio più forte di mille slogan pubblicitari.

Una Miss radicata e moderna

Dietro la corona, c’è molto più di un volto fotogenico. C’è una ragazza che cuce e ricama, che vive con passione le sue origini, che ha voluto dedicare la vittoria al padre, definendolo “il suo manager”. Una Miss che non ha dimenticato chi è, nemmeno sotto le luci della ribalta. Subito dopo il diploma al liceo scientifico, Katia si è iscritta alla facoltà di odontoiatria e protesi dentaria a Roma: una scelta che sorprende e ispira. La Miss che studia per aggiustare i sorrisi, partendo dal proprio.

Un palco, una regione, una svolta

L’elezione di Katia è anche una vittoria simbolica per la Basilicata, che per la prima volta conquista il titolo nazionale. Un riscatto per una terra spesso ai margini del racconto mediatico, ma che sa esprimere personalità forti, radicate, autentiche. Katia non ha cercato la perfezione: ha semplicemente portato se stessa. Ed è bastato.  

Una giuria lungimirante e un’edizione memorabile

A eleggerla, una giuria trasversale e attenta: Alba Parietti, Rossella Erra, Maurizio Casagrande, la giovane influencer Bianca Luna Santoro e Francesca Pascale, presidente. Una giuria che ha saputo guardare oltre il semplice aspetto estetico, premiando la storia, la determinazione e l’eleganza spontanea di una ragazza che ha vissuto l’intero percorso “come un gioco” — come ha detto la madre — con pazienza e caparbietà.

Nonostante la gaffe…

La serata non è stata priva di inciampi: un video diffuso per errore ha anticipato il nome della vincitrice. Ma l’imprevisto non ha intaccato l’autenticità del momento. Anzi, ha reso ancora più evidente come nulla di questa edizione sia stato “perfetto”. Ma, forse, proprio per questo è stato più vero.

La bellezza ha cambiato sorriso. E con Katia, ha imparato a farlo con l’apparecchio.

Autore Gregorio Scribano
Categoria Cultura e Spettacolo
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