Sinner: “Scelta difficile rinunciare alla Coppa Davis”
Le voci di un possibile forfait si rincorrevano già da un po’ di tempo e oggi è arrivata l’ufficialità: Jannik Sinner ha deciso di rinunciare alle Final Eight di Coppa Davis, in programma a Bologna dal 18 novembre. Il numero 2 al mondo ha spiegato ai microfoni di Sky Sport i motivi della sua scelta. “L’importante è partire bene nel 2026, una settimana in più di preparazione cambia – le parole del fuoriclasse azzurro -. È una scelta difficile rinunciare alle Finals, averla vinta già due volte ha avuto un suo peso”.
Binaghi: “Comprendiamo la decisione di Sinner, comunque dolorosa”
Angelo Binaghi, Presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel: “Comprendiamo e rispettiamo la decisione di Jannik, per noi comunque molto dolorosa, che arriva al termine di una stagione lunga e intensa, nella quale ha ancora una volta dimostrato di essere un punto di riferimento straordinario per tutto il movimento tennistico italiano. La Coppa Davis rappresenta per lui – e per tutti noi – un simbolo di orgoglio e di appartenenza, e siamo certi che tornerà presto a indossare la maglia azzurra con la stessa passione e determinazione di sempre. Allo stesso tempo, voglio sottolineare la grande fiducia che riponiamo nel gruppo guidato da Filippo Volandri: una squadra solida, unita, capace di trasformare ogni difficoltà in un’ulteriore spinta. I nostri ragazzi hanno già dimostrato di poter raggiungere traguardi straordinari insieme, e sono convinto che anche questa volta sapranno onorare al meglio i colori dell’Italia.”
Rugani rinnova con la Juventus fino al 2028
Daniele Rugani resterà alla Juventus fino al 2028. La notizia, nell’aria da qualche tempo, è stata ufficializzata dal club bianconero con una nota apparsa sul sito: “La storia insieme continua: Daniele Rugani rinnova il contratto con la Juventus fino al 30 giugno 2028, legando sempre più il suo futuro e la sua carriera ai colori bianconeri. Un cammino comune iniziato nel 2012, quando appena maggiorenne Daniele ha varcato per la prima volta i cancelli di Vinovo per indossare la maglia della Juventus, iniziando il suo percorso con la squadra Primavera. Da lì in poi una crescita costante, in un continuo lavoro di maturazione che lo ha portato a essere l’uomo, il professionista e il calciatore che è oggi. Tra i giocatori attualmente in rosa, Rugani è quello che ha vinto il maggior numero di match sia in Serie A (90) che tra tutte le competizioni (111) con la maglia della Juventus. Esperienza e disponibilità che non vengono mai meno da parte di un giocatore che ha sempre saputo farsi trovare pronto, rappresentando una garanzia sul piano difensivo e anche in grado di togliersi qualche soddisfazione a livello offensivo – autore di 11 gol nelle sue 152 presenze totali con la Juventus. Una storia fatta di vittorie e trofei, ma anche di capacità di sapersi rialzare dopo aver attraversato momenti difficili. Una storia che andrà avanti, fino al 2028, insieme”.
Juventus, fiducia a tempo per Tudor
Fiducia a tempo. Dopo la prima sconfitta della stagione a Como, la Juventus conferma Igor Tudor. Chiamato però a una svolta, già a partire dalle prossime due trasferte contro Real Madrid in Champions League e Lazio in campionato. Dove, perdendo ulteriore terreno dalla zona Champions, l’ipotesi di una virata in panchina diventerebbe una strada percorribile.
La Gazzetta dello Sport scrive che ci sarebbero una serie di nomi: dalla vecchia suggestione Roberto Mancini (non va al Nottingham Forest che punta su Sean Dyche come terzo allenatore della stagione dopo Nuno Espirito Santo e Ange Postecoglou, ndr), Luciano Spalletti (caro) e Raffaele Palladino (punto interrogativo) a una soluzione nelle testa di Damien Comolli, l’uomo forte nella dirigenza. E, sullo sfondo, rimane anche il partito di un Motta-bis con Thiago nuovo nella testa e nelle intenzioni.
Tuttosport aggiunge le candidature dei tecnici tedeschi Edin Terzic e Marco Rose, entrambi ex Borussia Dortmund.
La Svezia prova la svolta: è ufficiale il nuovo CT Potter
La Federcalcio svedese ha annunciato ufficialmente di aver affidato la panchina della nazionale a Graham Potter. Il tecnico inglese, 50 anni, subentra a Jon Dahl Tomasson, allontanato dopo il deludente inizio di girone di qualificazione ai mondiali con un solo punto conquistato nelle prime quattro partite. L’obiettivo, come dichiarato dal subentrato Potter, sarà quello di invertire velocemente la rotta: “Vogliamo vivere un’estate di grande calcio, cercheremo di fare subito punti importanti contro Svizzera e Slovenia”.
De Laurentiis lancia l’idea: “In Nazionale al massimo a 23 anni”
Aurelio de Laurentiis è un vulcano, si sa. Anche di idee spesso innovative e di successo. L’ultima riguarda il tanto discusso impegno delle nazionali, che tolgono giocatori e spesso risorse ai club. Il presidente del Napoli dà sempre ha difeso il lavoro delle società e per questo ha avanzato una proposta “curiosa”. Un messaggio chiaro e diretto innanzitutto alla Uefa. “L’Europa deve cambiare. Secondo me è arrivato il momento. I vertici del calcio non vogliono cambiare per paura di perdere la loro poltrona sulla quale stanno seduti molto comodamente, ma sarebbe arrivato il momento di cambiare le regole del gioco e il format dei campionati”, ha detto a Washington in occasione del 50° anniversario della National Italian American Foundation.
Ecco la sua idea: “Si gioca troppo, i calciatori alla fine non ce la faranno più a fare 50, 60 o 70 partite all’anno. Non hanno capito che per le nazionali servirebbe un “cap”: dopo i 23 anni non puoi più andare in nazionale, perché devi scoprire i nuovi. Se fai giocare chi ha 37, 35 e 30 anni e questi si infortunano, stai dando un calcio agli stinchi ai campionati locali. Non c’è rispetto per questi campionati e poi non c’è un sufficiente pagamento del prestito di un calciatore che 12 mesi all’anno prende lo stipendio da noi. Anche questo va regolamentato, ci danno un chip ma noi vorremmo un chip, un chop e un chap”.
Per la cronaca, oggi rientrerebbero nei parametri di AdL solo quattro degli ultimi convocati da Gattuso per l’Italia: Calafiori (23 anni), Coppola (21 anni), Udogie (22 anni) e Pio Esposito (20 anni).
Tragedia sulla Rieti-Terni: sassaiola sul pullman dei tifosi di Pistoia, ucciso un autista
Un tragico agguato sulla Rieti-Terni ha sconvolto il mondo dello sport: ieri sera un pullman di tifosi del Pistoia Basket è stato colpito da pietre e mattoni, causando la morte di uno degli autisti. Il procuratore di Rieti, Paolo Auriemma, ha aperto un fascicolo per omicidio volontario.
Il procuratore capo di Rieti, Paolo Auriemma, ha confermato all’ANSA l’apertura di un fascicolo per omicidio volontario, al momento contro ignoti, in seguito all’agguato di ieri sera sulla Rieti-Terni. L’attacco, compiuto con pietre e mattoni, ha preso di mira un pullman che trasportava tifosi del Pistoia Basket, causando la tragica morte di uno degli autisti. Le indagini sono in corso per identificare i responsabili.
La Polizia ha già ascoltato diversi testimoni, ma non sono stati ancora individuati i responsabili dell’agguato. Le prime ricostruzioni suggeriscono che a lanciare le pietre potrebbe essere stato un gruppo di tifosi della Sebastiani Rieti, come confermato da Auriemma alla domanda dell’ANSA: “Dovrebbe essere così”. Tuttavia, le indagini proseguono per chiarire la dinamica e accertare le responsabilità.


