Fonti mediche hanno confermato mercoledì che sette persone, tra cui un bambino, sono morte per fame e malnutrizione nella Striscia di Gaza nelle ultime 24 ore, portando il numero totale dei decessi a 151, tra cui 89 bambini.
Secondo un allarme diffuso martedì dall'Integrated Food Security Phase Classification (IPC), la Striscia di Gaza rischia seriamente la carestia, poiché gli indicatori relativi al consumo di cibo e alla nutrizione hanno raggiunto i livelli peggiori dall'inizio dell'invasione.
Il rapporto ha indicato che due delle tre soglie di carestia sono state superate in alcune parti della Striscia, mentre il Programma alimentare mondiale (WFP) e il Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia (UNICEF) avvertono che il tempo a disposizione per avviare una risposta umanitaria completa sta per scadere.
Un comunicato stampa congiunto diffuso ieri dalle agenzie delle Nazioni Unite ha affermato che "il conflitto in corso, il collasso dei servizi di base e le severe restrizioni imposte alle Nazioni Unite sulla consegna e distribuzione degli aiuti umanitari hanno portato a condizioni di sicurezza alimentare catastrofiche per centinaia di migliaia di persone nella Striscia di Gaza".
E nonostante ciò, ecco che cosa ha avuto il coraggio di dire quell'animale di Netanyahu, le cui dichiarazioni vengono sdoganate come vere anche dalle comunità ebraiche internazionali e dai media che ne promuvono la propaganda genocida...
Benjamin Netanyahu BASHES the UN:
— Vivid.🇮🇱 (@VividProwess) July 28, 2025
"Stop lying and stop finding excuses. There is no policy of starvation in Gaza, and there is no starvation in Gaza. Do what you have to do and stop accusing Israel."pic.twitter.com/U4P6UI7uCW


