NHL: il grande ritorno dei Buffalo Sabres ai playoff
Quando la regular season entra nel vivo, ogni partita pesa più del ghiaccio che la sostiene. E la notte appena trascorsa in NHL lo ha dimostrato per l'ennesima volta.
Fanno sensazione i Pittsburgh Penguins, che travolgono i Florida Panthers per 9-4 grazie a un Evgeni Malkin in stato di grazia: hat-trick, un assist e la sensazione di essere ancora un leader fondamentale malgrado l'età.
A Washington, i Capitals superano 6-2 i Buffalo Sabres, ma la vera notizia è il ritorno di Buffalo ai playoff dopo 15 anni, l'assenza più lunga per una franchigia NHL: un traguardo che accredita la squadra dello stato di New York come possibile mina vagante nella corsa alla Stanley Cup.
A Ovest, Colorado continua a dettare legge con un solido 2-0 sui Dallas Stars, mentre i Minnesota Wild archiviano Ottawa con un netto 4-1.
Toronto, invece, affonda ancora: la sconfitta ai supplementari contro i Kings fotografa una squadra smarrita, incapace di ritrovare la propria identità. Montreal mostra invece carattere superando New Jersey 4-3 agli shootout. Situazione complicata anche per i Detroit Red Wings, battuti 4-1 dai Rangers: un ko che pesa sulle ambizioni playoff e alimenta dubbi sulla tenuta mentale del gruppo.
A San Jose continua a brillare la stella di Macklin Celebrini: a soli 19 anni ha già riscritto i record dei Sharks, arrivando a 41 gol dopo un’Olimpiade milanese da protagonista. Intanto, il grande interrogativo resta sempre lo stesso: Connor McDavid riuscirà mai a sollevare la Stanley Cup? Edmonton alterna lampi e blackout, alimentando un dibattito infinito. A Pittsburgh, infine, Sidney Crosby ha aggiunto un altro tassello alla sua leggenda superando Steve Yzerman nella classifica punti all-time.
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