Cade violentemente, si rialza e poi fa la differenza. Il venerdì del Gran Premio delle Americhe parla ancora una volta la lingua di Marc Marquez, capace di chiudere in testa nonostante un incidente a oltre 190 km/h che lo ha tenuto fermo per gran parte della mattinata.
Lo spagnolo del Ducati Lenovo Team, 33 anni, ha firmato nel pomeriggio il miglior tempo in 2:00.927, risultato decisivo per garantirsi l’accesso diretto alla Q2. Un segnale forte su una pista che è praticamente casa sua: ad Austin, nella classe regina, Marquez ha già conquistato sette vittorie.
CAlle spalle del leader, una classifica che racconta una giornata intensa, segnata da errori e cadute ma anche da grande velocità. In seconda e terza posizione chiudono infatti Ai Ogura e Fabio Di Giannantonio, entrambi protagonisti di scivolate ma comunque velocissimi quando si è trattato di fare il tempo.
Subito dietro c’è il leader del mondiale, Marco Bezzecchi, quarto a soli due decimi netti da Marquez. Un distacco contenuto che conferma l’equilibrio ai vertici.
Completano la top six Alex Marquez, quinto, e Pedro Acosta, sesto, entrambi pronti a inserirsi nella lotta per la pole.
Tra i promossi alla Q2 spicca anche il ritorno competitivo di Enea Bastianini, finalmente nelle posizioni che contano dopo settimane difficili. Il pilota KTM Tech3 ha chiuso il venerdì con un distacco di circa sei decimi e mezzo da Marquez.
Accesso diretto alla seconda fase delle qualifiche anche per nomi pesanti come Jorge Martin, Francesco Bagnaia e Luca Marini, segno di una griglia che si preannuncia estremamente compatta.
La MotoGP tornerà in pista sabato con i seguenti orari:
Ore 16:10: ultime prove libere
Ore 16:50: qualifiche
Ore 21:00: gara Sprint
Austin si conferma teatro di spettacolo e imprevedibilità. Ma ancora una volta, nonostante tutto — anche una caduta a 190 all’ora — il nome da battere resta sempre lo stesso: Marc Marquez.


