Economia

Stipendi infermieri in Italia e in Europa: cosa cambia davvero

Negli ultimi anni si parla sempre più spesso degli stipendi degli infermieri, un po’ perché la pandemia ha aperto gli occhi a molti, un po’ perché tanti colleghi stanno scegliendo di lavorare all’estero dove, in molti casi, lo stipendio è più alto e la professione viene percepita come più riconosciuta.

In Italia, un infermiere con contratto pubblico guadagna mediamente intorno ai 32-33 mila euro lordi l’anno. La cifra sembra dignitosa sulla carta, ma quando si traduce in netto e si mette accanto al costo della vita, molti concordano sul fatto che non rispecchi davvero il carico di responsabilità, stress emotivo e turnazioni spesso massacranti.

Il confronto con l’Europa non è sempre semplice, perché ogni paese ha tassazione diversa, indennità specifiche e un diverso costo della vita. Però, guardando ai valori medi, la differenza si nota: la media europea si aggira attorno ai 39-40 mila euro lordi annui, quindi circa un terzo in più rispetto all’Italia.

Poi ci sono i singoli paesi. In Germania, Francia e Belgio, ad esempio, gli stipendi risultano più alti già dai primi anni di carriera, e crescono in modo più significativo con l’anzianità. Ci sono poi nazioni come la Svizzera o i paesi nordici dove gli stipendi possono più che raddoppiare rispetto all’Italia, anche se ovviamente il costo della vita è più elevato.

All’interno del nostro paese, tra Nord e Sud si vedono differenze: alcune regioni garantiscono indennità aggiuntive o organizzazioni più strutturate, mentre altrove gli stipendi restano fermi e spesso non sono sufficienti a trattenere i professionisti.

A complicare tutto c’è un problema serio: la carenza di infermieri. Il numero di professionisti attivi è sotto la media europea e questo, unito a retribuzioni poco competitive, sta spingendo molti giovani laureati a cambiare settore o a preparare la valigia.

Riassumendo: il lavoro dell’infermiere in Italia è fondamentale, indispensabile, spesso il vero cuore del percorso di cura. Ma dal punto di vista economico continua a non essere valorizzato come in altri paesi europei.

Autore Infermieri Autonomi
Categoria Economia
ha ricevuto 374 voti
Commenta Inserisci Notizia