Salute

Il Mea Culpa di Gastone: L'Altare del Profitto e i Nostri Affetti


Siamo maestri nel giudicare gli altri, ma restiamo indulgenti con noi stessi. Eppure, se certi piccoli innocenti potessero parlare, sarebbero loro i primi censori del nostro stile di vita. Spesso giustifichiamo tutto con la carriera, l’ambizione o quella voglia di svago che consideriamo ormai un diritto irrinunciabile.

Ci perdiamo nei centri commerciali, non sappiamo dire di no a un aperitivo e sacrifichiamo il tempo sull'altare del profitto e di un ego smisurato. Corriamo dietro ai soldi e al successo come fossero smanie, non necessità. Poi, però, quando la corda si spezza, cadiamo nel panico. Corriamo in urgenza, divorati dall'angoscia, mettendo in croce la Dottoressa o il laboratorio di turno perché pretendiamo risposte immediate a problemi che abbiamo costruito noi, giorno dopo giorno, con la nostra assenza.

Siamo disposti a immolare tutto, persino la salute degli affetti più cari, pur di non rinunciare alla comodità di una pappa pronta o di un pomeriggio libero. Preferiamo il "fast" al "giusto", il vasetto industriale al cibo vero, solo per guadagnare dieci minuti di carriera in più. Salvo poi recitare un inutile mea culpa collettivo quando i conti non tornano.

Gastone questa volta non brontola per sport: guarda il carrello della spesa e vede il fallimento di una generazione che ha barattato la crescita dei figli con la velocità del microonde. Se ti senti chiamato in causa, leggi questo articolo: potrebbe essere lo specchio di cui hai paura, ma anche la bussola per tornare a dare valore a ciò che conta davvero. Clicca qua se anche tu sei d'accordo a questa visione della nostra Società

Autore Salutebenessereonline
Categoria Salute
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