«Se ne è andato in altra dimensione il nostro grande Beppe. I suoi luoghi, la sua casa e i suoi affetti lo hanno accompagnato fino all’ultimo momento lasciandoci custodi dei valori e dell’amore che hanno sempre costituito la cifra del suo percorso terreno. Siamo molto fieri di tutto ciò, pur travolti dal dolore. Ringraziamo di cuore i medici e gli infermieri del Papà Giovanni XXIII e dell’Istituto Beato Palazzolo di Bergamo che hanno avuto cura di lui pur tra le sue amate mura domestiche».
Se n’è andato Beppe Savoldi, con le parole del figlio Gianluca, e una stupenda foto in un momento di festa, a piangerne la scomparsa, su Facebook. Frasi firmate da Eliana, Gianluca con Valentina, Guya, Gabriella, e i suoi adorati nipoti Lorenzo, Ludovico e Giorgio.
Nel 1975 passò al Napoli per una cifra allora senza precedenti, che gli valse il soprannome di “Mister due miliardi”, il primo trasferimento miliardario del calcio italiano. Anche a Napoli mantenne una notevole continuità realizzativa, contribuendo alla crescita della squadra negli anni che precedettero l’arrivo di Diego Armando Maradona.
Dopo quattro stagioni tornò al Bologna, dove continuò a segnare fino al 1982, prima di chiudere la carriera con una breve esperienza ancora all’Atalanta. In totale realizzò oltre 200 gol tra i professionisti.
Con la Nazionale italiana raccolse quattro presenze e un gol, senza però riuscire a trovare spazio con continuità. Resta il ricordo di un attaccante efficace e diretto, poco incline alla spettacolarizzazione ma estremamente concreto.
Grande attaccante degli anni ’70
È morto oggi, giovedì 26 marzo, dopo una lunga malattia. Attaccante bergamasco tra i più riconoscibili del calcio italiano degli anni Settanta. Aveva 79 anni. Cresciuto nell’Atalanta, con cui esordì in Serie A nel 1965, si fece notare fin da subito per il senso del gol, la forza fisica e il gioco aereo. Nato a Gorlago il 21 gennaio 1947, trovò la definitiva consacrazione con il trasferimento al Bologna nel 1968. In Emilia divenne uno dei centravanti più prolifici del campionato: vinse la Coppa Italia nel 1970 e si laureò capocannoniere della Serie A nella stagione 1972-73, imponendosi come uno degli attaccanti più affidabili del periodo.


