Tutte e tutti #InPiazzaPerGaza, il 7 giugno a Roma. Per chi vuole essere complice del genocidio palestinese, per chi vuole essere dalla parte giusta della storia.

"Da un po’ di tempo - ha dichiarato Nicola Fratoianni di AVS - in questo Paese ci sono alcuni, per fortuna una minoranza, che ogni volta che si affronta il tema di Gaza, della Palestina, della Cisgiordania, accusano tutti coloro che si battono contro questo orrore di essere antisemiti.La stessa cosa che continua a dire il governo di quel criminale di Netanyahu e i suoi accoliti.Chiunque vuole ribellarsi, e non è disposto a tacere di fronte a questo scempio dell'umanità, a questo abominio, viene accusato di antisemitismo e ambiguità. È semplicemente inaccettabile e strumentale.Anche per questo il 7 giugno a Roma tutte e tutti #InPiazzaPerGaza".

Non avete idea di chi si oppone per condannare apartheid e genocidio? Eccola... ma è solo un esempio...

"La Sinistra a San Giovanni. Perché quella piazza anti-Israele fomenta l’antisemitismo e l’odio" - Fiamma Nirenstein, da il Giornale del 30/05/2025

"Il lavoro pluridecennale ha finalmente premiato gli odiatori di Israele, detti anche difensori dei palestinesi. La manifestazione del 7 giugno fissata da PD M5S AVS è il seguito di una storia vecchia: le accuse odierne, come quella di genocidio e colonialismo, infiorettano la storia dell’antisemitismo postbellico, e, come sempre i picchi antisemiti, segnalano una crisi esistenziale dell’occidente. Quando una civiltà non sa che fare, da la colpa agli ebrei: il mondo su cui incombe la minaccia di Putin e della Cina, confusa da Trump, presa al collo dal rischio terrorista islamista senza trovare nemmeno il coraggio di sillabarlo, se la rifà con Israele, col sionismo, con Netanyahu… con gli ebrei. Basandosi su una caterva di bugie  che portano all’omicidio, e ignorando i delinquenti che sostengono. Quella piazza, e anche quella di sinistra moderata a favore di un’Israele che rinunci a difendersi, di fatto si renderà responsabile con le sue folli accuse prive di fondamento solo dell’ondata di antisemitismo che ormai sporca il mondo in tutti i suoi angoli.Occupazione è uno stilema preferito, e senza base alcuna. Qui si tratta solo di controllare un territorio finché non rappresenti più lo spaventoso pericolo che Hamas ha dimostrato di essere. La parola sionista è diventata una accusa demenziale, coniugata con colonialismo, come se gli ebrei non fossero l’unico popolo aborigeno che anche da lontano è rimasto legato alla sua terra fino a tornarci secondo tutti i crismi della legalità internazionale, e persino offrendone la metà ai più aggressivi nemici.Nei secoli gli ebrei diventarono assassini di Cristo, oggi ritorna il sudario, secondo il blood libel uccidono i bambini e ci si divertono. I nazisti dicevano che gli ebrei erano biechi capitalisti imperialisti, manipolatori, vermi corruttori, carogne da uccidere. Che lo abbiano detto in piazza non lo ha reso più vero, né ha diminuito la mostruosità della Shoah. Questa piazza ha torto: ricontrolli le cifre, che sono  false, (cfr. Honest Reporting e la Henry Jackson Society) riveda la mostruosità delle azioni di Hamas, ricordi che la gente sarebbe stata protetta facilmente nelle gallerie invece usate solo dai terroristi proprio per fare morti civili, controlli gli aiuti sequestrati per costruire nuovo terrore. Chi va in piazza, va a fomentare un’ondata di antisemitismo catastrofica, esaltata dalla strage del 7 di ottobre. Hamas pensa: “Abbiamo ucciso, stuprato, bruciato, fatto a pezzi una massa di ebrei… lo rifaremo col vostro aiuto in tutto il mondo”. Chi va in piazza aderisce a una manifestazione antisemita. I numeri dei morti forniti da Hamas sono sbagliati, almeno il 75 per cento sono adulti e quindi appartengono a Hamas o a altre formazioni terroriste e ne fanno parte gli uccisi da malattie e da vecchiaia. Israele ha colpito il minimo possibile un mondo nazificato dove lanciamissili e esplosivi e covi assassini erano nascosti nelle case, le scuole, gli ospedali. Il cibo fornito fino a marzo ammonta a 975mila tonnellate di cibo, 50mila di acqua e 25 mila di medicine, unico caso al mondo in cui un Paese  in guerra ha fornito aiuto; ma sin dal primo giorno Hamas lo ha sottratto con le armi in pugno.Deporre le armi e restituire i rapiti, è la richiesta di Israele, del terribile Netanyahu. Israele combatte per questo una guerra di sopravvivenza, la spaccatura fra destra e sinistra non ha toccato la democrazia. Israele è imperdonabile perché ha vinto gli Hezbollah, combatte Houty e Iran con buoni risultati, ha causato la destituzione di Assad, Hamas è a pezzi. Guai adesso se vince una guerra che libererebbe il mondo da un’organizzazione terrorista come l’ISIS o come al Qaeda, che ha giurato di distruggere tutto ciò che non è islamico, che uccide gli omosessuali, schiavizza le donne, giustizia gli oppositori, ha conti miliardari, in 750 chilometri di gallerie non ha mai ospitato una donna o un bambino di Gaza. Tortura i rapiti. La piazza del sette di giugno fiancheggerà la pizzaiola che sbatte fuori i clienti, i negozi e gli alberghi judenraus, i festival che gli escludono, i milioni di post che li minacciano, e alla fine anche chi sparerà come nell’82, quando fu ucciso Stefano Tache; e come pochi giorni fa Yaron and Sarah, i fidanzati uccisi a Washington. Erano ebrei. E ieri è stato sepolto Ravid Chaim Getz: la sua mamma Tzeela era stata uccisa sulla strada da un terrorista palestinese mentre andava a partorire, lui, salvato dai ginecologi, non ce l’ha fatta. Era ebreo anche lui. Tanti soldati hanno diciotto diciannove anni, 1000 ne sono morti combattendo per una democrazia umanitaria che si difende. Non andate alla manifestazione, Israele combatte per vincere i terroristi".

Tali menzogne, tali distorsioni della realtà fino a raggiungere l'assurdità, ben oltre l'indecenza, vengono giornalmente promosse da chi è complice di crimini contro l'umanità, per giustificare tali crimini e perché tali crimini continuino ad essere perpetrati... fino al completo annientamento del popolo palestinese.

Tali falsità "giustificazioniste" (non c'è nulla di vero in quanto dichiarato dalla "signora" Nirenstein) diffuse in Israele e nel resto del mondo servono ad alimentare l'odio contro i palestinesi. In passato sono state utilizzate per giustificare l'apartheid e adesso vengono utilizzate per giustificare un genocidio. E tali falsità, che per enormità non hanno nulla da invidiare a quelle quotidiane snocciolate ad esempio da Maria Zakharova (portavoce del ministero degli Esteri russo) a favore di Putin e della Russia, vengono fatte passare per vere e verosimili su tutti i media, anche su quelli delle reti pubbliche.

Anche per questo è indispensabile scendere in piazza il 7 giugno. Anche a questo dobbiamo dire basta.

Lo dobbiamo ai sopravvissuti di una generazione di bambini palestinesi che il genocidario Stato ebraico, allo stesso modo dei nazifascisti, sta continuando ad assassinare, giorno dopo giorno...