Politica

Sondaggi fasulli e Tg di regime: così si vende una manovra indifendibile

"Stanno combinando un vero disastro sulle pensioni, pur di raccattare soldi per la manovra e per regalare soldi alle lobby delle armi. Hanno prima ritirato il maxi emendamento di due giorni fa, ma oggi propongono altre misure che allungano ugualmente l’età pensionabile di alcune categorie di lavoratori: i cosiddetti lavoratori precoci, quelli che hanno iniziato a lavorare prima dei 19 anni, e quelli che fanno lavori usuranti.Cioè proprio quelli che più di tutti meriterebbero il riposo dal lavoro.Vengono tagliati 200 milioni di euro l’anno, per impedire a questi lavoratori di andare in pensione con 41 anni di contributi. Vogliono che le persone rimangono a lavorare fino a che campano. Così loro fanno cassa, per pagare le armi.Oltre alla mancanza di serietà per le promesse non mantenute, c’è la mancanza di moralità. Perché tagliare sul sangue delle persone è immorale".

Questo è quanto ha dichiarato ieri Nicola Fratoianni (AVS), a commento dell'ultima versione della legge di bilancio 2026 che, oggettivamente, è indecente sotto ogni punto di vista, primo tra tutti il fatto di voler intervenire sulle pensioni, arrivando al punto di peggiorare le condizioni di coloro che fanno lavori usuranti.

I fascisti al governo sono talmente meschini e ributtanti da arrivare a far diffondere persino al Tg1 un assurdo sondaggio di Affaritaliani, di alcuni giorni fa (!!!), in cui gli italiani promuoverebbero la manovra finanziaria!!!

Peccato, però che il sondaggio sia stato pubblicato venerdì 19 dicembre. Ciò significa che - nella migliore delle ipotesi - è stato realizzato, perlomeno tra il 17 e il 18 dicembre, tra domande ed elaborazione dati, come è facile verificare sui risultati di altri sondaggi politico elettorali sul sito gestito dalla presidenza del Consiglio dei ministri.

Pertanto, la domanda sorge spontanea: come è possibile che gli italiani abbiano potuto approvare un testo che è stato modificato tre volte, l'ultima delle quali venerdì pomeriggio.

Nonostante ciò, come hanno fatto notare i parlamentari del Partito Democratico componenti della Commissione di Vigilanza Rai, "il principale telegiornale del servizio pubblico ha rilanciato come notizia un sondaggio commissionato da una testata privata, trasformandolo in uno strumento di legittimazione politica della manovra. Il Tg1 non può diventare un megafono del governo. Indebolire economicamente la Rai e usarne l'informazione per operazioni di consenso è una deriva pericolosa che compromette autonomia, credibilità e funzione democratica del servizio pubblico". 

Domenica sera, in una trasmissione di approfondimento di La7, il (post) camerata Italo Bocchino ha citato lo stesso sondaggio per sostenere che gli italiani approverebbero la manovra. In quel caso, Luca Telese gli ha letteralmente - e opportunamente - riso in faccia facendo notare l'assurdità di quanto sosteneva, facendogli presente che il presunto sondaggio si riferiva ad un testo completamente modificato.

Poi c'è qualcuno che continua a sostenere quanto sia alto il consenso di Giorgia Meloni tra gli elettori italiani. A questo punto, forse, è lecito supporre che tale consenso sia banalmente manipolato dai servizi di informazione del servizio pubblico, da quelli di Mediaset (considerato che la famiglia Berlusconi è proprietaria di un partito della maggioranza) e dai media del parlamentare (stavolta) leghista Angelucci. Da ricordarlo ai fanatici che promuovono il verbo fascista. 

Autore Marzio Bimbi
Categoria Politica
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