Il Papa: no a rigidità, ideologia e contrapposizioni su fede, liturgia e morale: i vertici della Chiesa predichino principalmente a se stessi! Il caso dei preti sposati ancora lontani dal ministero
Leone XIV incontra la Curia Romana per gli auguri di Natale. La sua «amarezza» quando nella Chiesa si fanno strada «smania di primeggiare, rancori, azioni per usare le persone, cura dei propri interessi». L’invito alla «comunione» come argine alle divisioni che diventa «segno in un mondo ferito da discordie e guerre». I preti sposati italiani apprezzano l'intervento di Papa Leone. Tuttavia auspicano la fine della rigidità nei loro confronti operata dai vertici della Chiesa Cattolica. "Il Vaticano tiene ancora ai margini i preti sposati, allontanandoli dal ministero pastorale attivo nelle parrocchie".
Capita che, «dietro un’apparente tranquillità, si agitino i fantasmi della divisione». Leone XIV sceglie l’udienza alla Curia Romana in occasione degli auguri di Natale per tornare su un’urgenza che era emersa già nelle Congregazioni generali prima del Conclave e che il Papa ha messo al centro del pontificato: l’unità della comunità ecclesiale. «La comunione nella Chiesa rimane sempre una sfida che ci chiama alla conversione», avverte il Pontefice.
Comunione che è argine alla «tentazione di oscillare tra due estremi opposti: uniformare tutto senza valorizzare le differenze o, al contrario, esasperare le diversità e i punti di vista piuttosto che cercare la comunione». Vale «nelle relazioni interpersonali, nelle dinamiche interne agli uffici e ai ruoli» o anche «trattando le tematiche che riguardano la fede, la liturgia, la morale e altro ancora» dove «si rischia di cadere vittime della rigidità o dell’ideologia, con le contrapposizioni che ne conseguono».
Da qui l’invito: «Siamo chiamati, anche e soprattutto qui nella Curia, ad essere costruttori della comunione di Cristo, che chiede di prendere forma in una Chiesa sinodale, dove tutti collaborano e cooperano alla medesima missione, ciascuno secondo il proprio carisma e il ruolo ricevuto». I Preti Sposati del Movimento Internazionale dei Sacerdoti sposati, fondato nel 2003 da don Giuseppe Serrone, invitano anche Papa Leone XIV a riammettere al ministero i preti sposati con un regolare percorso di dimissioni, dispensa dagli obblighi del celibato e matrimonio religioso: "sono una grande risorsa per la Chiesa".
Fonte: testo tratto da Avvenire