I Vegas Golden Knights completano lo sweep sui Colorado Avalanche con il 2-1 in gara‑4 e centrano la terza finale di Stanley Cup nelle prime nove stagioni della sua breve storia. Una serie dominata dall’inizio alla fine, sorprendente soprattutto perché Colorado arrivava da una regular-season da favorita, coronata da quel Presidents’ Trophy poi rivelatosi ancora una volta poco beneaugurante.
La partita si apre con la giocata simbolo dell’identità costruita da John Tortorella: Brayden McNabb lancia lungo per Mark Stone, che scappa alle spalle della difesa e batte Blackwood con freddezza. Da lì Vegas impone il proprio ritmo, soffocando ogni tentativo di transizione degli Avalanche e controllando ingaggi e duelli sulle balaustre. Carter Hart è quasi perfetto: 20 parate e sicurezza costante.

Nel terzo periodo arriva il colpo che chiude la serie: deviazione di Cole Smith sul tiro di Dylan Coghlan per il 2-0. Colorado accorcia con Gabriel Landeskog, ma senza mai dare l’impressione di poter cambiare l’inerzia. Gli Avalanche, come ammesso da Jared Bednar, si sono scontrati con “una macchina perfettamente oliata”.
Ora Vegas attende la vincente tra Carolina Hurricanes e Montreal Canadiens, con gli Hurricanes avanti 2‑1 e dominanti sul piano fisico e statistico. Lo 'sweep' contro Colorado conferma che i Golden Knights stanno giocando il loro miglior hockey nel momento decisivo.

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