*_©Angelo Antonio Messina

Frida Kahlo, pittrice messicana e simbolo di una modernità artistica senza precedenti, incarna una figura di grande impatto nell’immaginario collettivo. La sua vita intrisa di passione, sofferenza e ribellione ha ispirato numerosi artisti e creatori, culminando nel recente musical “Frida Opera Musical”, concepito da Andrea Ortis. Attraverso una narrativa avvincente che esplora la complessità della sua esistenza, Ortis offre un tributo a questa straordinaria artista, mettendo in luce la dualità del suo percorso, tanto personale quanto professionale.

La biografia di Frida Kahlo è segnata da eventi drammatici e dolorosi. Sin dalla giovane età, ha vissuto il dolore fisico a causa di un incidente stradale che ha segnato il corso della sua vita. Questo trauma non solo ha limitato le sue capacità fisiche, ma ha anche instillato in lei una profonda sensibilità verso il mondo che la circondava. La sua arte diventa quindi un rifugio e, al contempo, un campo di battaglia, dove le sue esperienze più intime si trasformano in opere potenti e evocative.

Il musical di Ortis, con musiche e liriche di Vincenzo Incenzo, affronta il tema centrale della lotta di Frida per la propria identità e libertà in un Messico post-rivoluzionario. Kahlo non si limita a rappresentare il dolore; lo elabora, lo trasforma e lo restituisce sotto forma di arte. Attraverso i suoi autoritratti, esplora la vulnerabilità e la forza e, allo stesso tempo, l’intensità delle emozioni umane. La sua pittura è un atto di affermazione: ogni pennellata un grido di libertà, ogni colore un richiamo alla vita.

Nell’allestimento di Ortis, Frida è interpretata da Federica Butera, che riesce a incarnare non solo l’aspetto esteriore della pittrice ma anche la sua indomita volontà. Butera, con una notevole somiglianza fisica e una profonda empatia per il personaggio, rende omaggio alla complessità dell’anima di Frida, portando sul palco la sua visionarietà e la sua resilienza. Il cast arricchisce ulteriormente la narrazione, con figure iconiche come Drusilla Foer, che interpreta Catrina, simbolo della Morte nel folklore messicano. Questa scelta non è casuale; Catrina, con la sua elegante presenza scheletrica, diventa il ponte tra la vita e la morte, un elemento cruciale della cultura messicana che invita a celebrare l'esistenza anche di fronte all'inevitabile.

Il Messico post-rivoluzionario, scenario in cui si svolge la vicenda di Frida, non è solo un contesto storico, ma un protagonista a sé stante. La terra dei murales e della tradizione popolare fa da sfondo alle opere di Kahlo, arricchendo il suo linguaggio visivo con simboli e storie locali. La contraddizione tra modernità e tradizione permea il suo lavoro, rendendolo ancor più denso di significati. Frida non si limita a essere una semplice spettatrice; è parte integrante di un movimento culturale che cerca di ridefinire l’identità messicana dopo la Rivoluzione.

In questo contesto complesso, Ortis riesce a catturare l’essenza dello spirito di Frida. La narrazione non è solo una cronaca della sua vita ma un viaggio immersivo attraverso le sue emozioni. Attraverso canzoni evocative e dialoghi intensi, gli spettatori sono invitati a condividere il dolore, la gioia e la passione di una donna che ha osato vivere secondo le proprie regole. La musica di Incenzo gioca un ruolo fondamentale, capace di trasmettere l’intensità delle esperienze di Frida, rendendo ogni scena un momento di grande impatto emotivo.

L’interpretazione della storia d’amore tra Frida e Diego Rivera è un altro aspetto centrale della produzione. La loro relazione tumultuosa, segnata da incontri e separazioni, desideri inappagati e passioni travolgenti, diventa uno specchio delle sfide che Frida ha affrontato. Rivera, noto pittore e attivista politico, non è solo un compagno ma anche un riflesso delle ambizioni artistiche e sociali di Kahlo. In questa dinamica complessa, Frida si confronta continuamente con le proprie insicurezze e la propria ricerca di autonomia. Ortis riesce a rendere viva questa tensione, mostrando come la loro storia d'amore sia un microcosmo delle sue lotte interiori.

In un’epoca in cui il femminismo ha acquisito nuova forza e visibilità, il personaggio di Frida Kahlo emerge come un’icona potente e attuale. La sua ribellione contro le convenzioni sociali, l’affermazione della sua sessualità e la ricerca di una voce autentica la pongono al centro del dibattito contemporaneo su identità e diritti. Frida non è solo un simbolo di resistenza per le donne; è un faro luminoso per tutti coloro che si sentono emarginati o oppressi. La sua arte è un invito a vivere pienamente, a esprimere se stessi senza paura, a celebrare le proprie fragilità.

“Frida Opera Musical” di Andrea Ortis rappresenta un affascinante ritorno sulla scena di una delle artiste più influenti del XX secolo. Attraverso una narrazione che unisce musica, teatro e danza, viene celebrata la vita e l’opera di Frida Kahlo, restituendo al pubblico un’immagine vibrante e allo stesso tempo complessa di questa grande artista. Frida non è solo una figura storica; è un simbolo eterno di resilienza e creatività. Si tratta di un’esperienza che invita a riflettere sulle proprie passioni, sollecitando ognuno a trasformare il dolore in arte e bellezza. Il tour italiano che inizia al Tam - Teatro Arcimboldi di Milano dal 30 ottobre al 2 novembre promette di essere un’esperienza indimenticabile, capace di toccare profondamente il cuore degli spettatori, proprio come le opere di Kahlo hanno fatto per decenni. Frida continua a vivere, nella sua arte e nel cuore di chi ha il coraggio di seguire le proprie passioni.

Frida Opera Musical


Andrea Ortis e Gianmario Pagano
Al Teatro degli Arcimboldi di Milano


Dal 30 ottobre al 2 novembre 2025

Federica Butera, Drusilla Foer, Andrea Ortis

Regia: Andrea Ortis
Musiche e liriche: Vincenzo Incenzo
Coreografie: Marco Bebbu
Costumi: Erika Carretta
Scenografie: Gabriele Moreschi

*_©Angelo Antonio Messina