Salute

Andamento delle infezioni respiratorie acute nella stagione invernale 2025: dati di sorveglianza RespiVirNet


Quadro epidemiologico generale
Nel periodo compreso tra il 15 e il 21 dicembre 2025 sono stati stimati circa 950.000 nuovi casi di infezioni respiratorie acute (IRA) in Italia. Le infezioni sono attribuibili a diversi patogeni virali, tra cui i virus influenzali, e rientrano nel quadro stagionale tipico del periodo invernale.

L’incidenza complessiva ha raggiunto 17,1 casi per 1.000 assistiti, in aumento rispetto ai 14,7 casi per 1.000 registrati nella settimana precedente. L’incremento risulta coerente con l’andamento atteso della curva epidemica in questa fase della stagione.

Dall’inizio del sistema di sorveglianza stagionale sono stati rilevati complessivamente circa 5,8 milioni di casi di infezioni respiratorie acute, indicando una diffusione significativa dei virus respiratori nella popolazione generale.

Distribuzione per fasce di età
L’aumento dell’incidenza è stato osservato in tutte le fasce di età, ma risulta particolarmente marcato nei bambini sotto i cinque anni, che continuano a rappresentare il gruppo più colpito. In questa fascia l’incidenza ha raggiunto circa 50 casi per 1.000 assistiti, valore nettamente superiore alla media nazionale.

Questo dato conferma la maggiore suscettibilità dei bambini piccoli alle infezioni respiratorie acute, dovuta a fattori immunologici, ambientali e alla frequente esposizione in contesti comunitari come asili e scuole dell’infanzia.

Accessi al pronto soccorso e ospedalizzazioni
I dati provenienti dalla sorveglianza sugli accessi al pronto soccorso, forniti da diverse Regioni (Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo e Sicilia) e aggiornati alla 50ª settimana del 2025 (8–14 dicembre), evidenziano un aumento sia degli accessi sia delle ospedalizzazioni per sindromi respiratorie rispetto alla stessa settimana della stagione precedente.

L’incremento del ricorso alle strutture ospedaliere suggerisce non solo una maggiore circolazione virale, ma anche una maggiore gravità clinica in una quota dei casi, con particolare impatto sulle fasce di popolazione più vulnerabili.

Prossimità del picco stagionale
Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, attraverso il sistema di sorveglianza RespiVirNet, la stagione influenzale e delle altre infezioni respiratorie si sta avvicinando al picco epidemico, atteso nelle settimane successive. È prevista una circolazione sostenuta dei virus respiratori, in linea con i pattern stagionali osservati negli anni precedenti.

Particolare preoccupazione desta l’associazione tra l’aumento dei casi e il conseguente incremento degli accessi al pronto soccorso e delle ospedalizzazioni, soprattutto nella popolazione anziana, che presenta un rischio più elevato di complicanze.

Situazione regionale: Campania e Sardegna
Un’attenzione specifica merita la situazione epidemiologica in Campania e Sardegna, dove si registra un numero rilevante di casi di bronchite e polmonite nella fascia di età 45–65 anni. Questo dato indica un impatto significativo anche sulla popolazione adulta in età lavorativa, con possibili ripercussioni sia sul sistema sanitario sia sulla continuità delle attività produttive.


I dati disponibili confermano una fase di intensificazione della circolazione dei virus respiratori in Italia, con un aumento progressivo dell’incidenza, degli accessi al pronto soccorso e delle ospedalizzazioni. L’attenzione resta elevata soprattutto per bambini piccoli, anziani e, in alcune aree, per la popolazione adulta di mezza età.

Il monitoraggio continuo attraverso sistemi di sorveglianza come RespiVirNet rimane uno strumento essenziale per valutare l’evoluzione del fenomeno e supportare decisioni sanitarie tempestive, in particolare in prossimità del picco stagionale.

Autore Vincenzo Petrosino
Categoria Salute
ha ricevuto 374 voti
Commenta Inserisci Notizia