Antonio Del Donno entra tra i protagonisti dell’arte contemporanea: le sue opere acquisite dal MAC – Museo d’Arte Contemporanea di Gibellina accanto a Burri, Paladino e Consagra
Il MAC – Museo d’Arte Contemporanea di Gibellina, della Fondazione Orestiadi, annuncia l’acquisizione di due opere di Antonio Del Donno, segnando un ingresso di straordinario rilievo all’interno di una collezione che annovera già protagonisti assoluti dell’arte contemporanea come Alberto Burri, Mimmo Paladino e Pietro Consagra.
Le opere entrate a far parte del patrimonio museale sono un Vangelo del 1974, testimonianza intensa della ricerca segnica e spirituale dell’artista, e una scultura “Sfera”, esemplare unico che condensa in forma plastica la tensione simbolica e materica che caratterizza tutta la sua produzione.
Con questa acquisizione, Antonio Del Donno si colloca a pieno titolo tra i grandi maestri presenti nella collezione del MAC, rafforzando il dialogo tra linguaggi, visioni e geografie culturali che caratterizza l’identità del museo. Il suo lavoro, profondamente radicato nella memoria e nella spiritualità, si inserisce con forza nel percorso di un’istituzione che ha fatto della stratificazione dei segni e delle identità mediterranee il proprio fulcro.
L’ingresso delle opere di Del Donno rappresenta non solo un arricchimento della collezione, ma anche un riconoscimento significativo del valore storico e artistico della sua ricerca, capace di attraversare materia, simbolo e narrazione con una voce unica e riconoscibile.
Ancora una volta, Gibellina si conferma luogo simbolico dell’arte contemporanea, crocevia di maestri e visioni, dove le opere dialogano oltre il tempo e lo spazio, costruendo una memoria viva e condivisa.