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Il parlamento europeo dà il via libera definitivo alla deroga per la pesca delle vongole nell'Adriatico

C'era grande attesa per il voto previsto oggi in commissione Pesca del parlamento europeo, dove si votava sulla richiesta della Spagna di annullare la deroga concessa per altri quattro anni alla pesca delle vongole nel Mar Adriatico. Carlo Ciccioli membro della commissione Pesc, eurodeputato marchigiano dell'Ecr, aveva avvertito dei rischi che questa obiezione presentata dagli spagnoli poteva avere su un settore già in grande crisi, oltre che sottolineare l'assurdità di una simile scelta.

"Come membro del Parlamento europeo per il Gruppo ECR e Fratelli d’Italia, respingo con decisione l’obiezione contro il regolamento delegato della Commissione del 24 luglio 2025, che rinnova la deroga concessa all’Italia per la raccolta delle vongole a partire da 22 millimetri”. Lo dichiara Carlo Cicciolo, eurodeputato di Fratelli d’Italia/ECR e componente della commissione PECH. E prosegue: “Lo STECF ha confermato che la pesca a 22 millimetri non compromette la sostenibilità della specie: la popolazione è stabile, il reclutamento non cala e la mortalità da pesca resta entro limiti sicuri. Inoltre, questa taglia riduce la pressione sui banchi naturali, contribuendo a mantenere l’equilibrio dell’ecosistema costiero", aveva detto dieci giorni fa Ciccioli.

Oggi l'obiezione spagnola è stata respinta con 22 voti contrari e solo 5 favorevoli. La misura, prevista dal Regolamento delegato (UE) 2022/2587 e sostenuta con convinzione da Forza Italia, consentirà ai pescatori italiani – dal 1° gennaio 2026 al 2030 – di continuare a pescare i molluschi tipici dell’Adriatico in via eccezionale rispetto al limite dei 25 millimetri fissato per il resto d’Europa. La deroga, concessa dalla Commissione Europea con il parere positivo del CSTEP, si fonda su precise valutazioni scientifiche. Il settore nel 2024 ha rappresentato l’8,6 per cento del fatturato totale della pesca in Italia, garantendo un numero di occupato di 1500 operatori. La delegazione italiana nel PPE ha garantito la presenza al voto di tre suoi membri – Falcone, Giusi Princi ed Herbert Dorfmann – assicurando così la bocciatura dell’obiezione spagnola e ottenendo il sostegno della maggioranza degli eurodeputati del PPE e di altri gruppi politici.

Grande entusiasmo come era prevedibile tra gli eurodeputati italiani, che sono stati decisivi in questa votazione. «Una grande vittoria per l’Italia e per le Marche». ha esultato  Ciccioli, che in questi giorni si è impegnato anima e corpo per far si che questa obiezione fosse bocciata, come puntualmente avvenuto. 

Il provvedimento, inizialmente rinviato, è stato reinserito all’ordine del giorno grazie – spiega Ciccioli – «alla ferma opposizione della delegazione italiana», che ha respinto l’obiezione presentata dalla presidente della Commissione PECH, Carmen Crespo Díaz. «Una volta compreso l’esito negativo, ha tentato di rinviare il voto – sottolinea l’eurodeputato – ma il lavoro di squadra ha fatto la differenza».

 Determinante, secondo Ciccioli, è stato anche il supporto dell’Organismo Nazionale di Programmazione del settore molluschi e bivalvi. «Lo studio scientifico della Commissione europea ha chiarito che le condizioni ambientali e biologiche del nostro mare permettono la raccolta delle vongole della taglia standard prevista, senza compromettere l’ecosistema marino», aggiunge.

Autore Vincenzo caccioppoli
Categoria Esteri
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