News sportive del 01-05-2026
Semifinali: Sinner-Fils 6-2 6-4, l’azzurro è ancora in finale
Jannik Sinner vola in finale a Madrid: vittoria per 6–2, 6–4 contro Arthur Fils
Primo set perfetto dell’azzurro, che domina con lucidità e strappa due volte il servizio al francese, chiudendo 6–2 in poco più di mezz’ora. Nel secondo parziale Fils si rialza, prova a reagire, ma Sinner resta concentrato e freddo, gestendo al meglio gli errori avversari. Il break decisivo arriva sul 5–4, quando il numero 1 del mondo non sbaglia al servizio e si prende la finale con uno scatto mentale da campione. È la quarta finale stagionale per Sinner a conferma del suo ruolo da leader del tennis mondiale.
Il servizio è stato quasi impenetrabile, mentre il dritto ha fatto la differenza da fondo campo, con Fils incapace di bilanciare il confronto. Ora l’azzurro aspetta il vincente tra Zverev e Blockx, concentrato su un altro grande obiettivo internazionale. Senza grandi gesti plateali, con maturità e controllo, Sinner continua a costruire la propria leggenda un round alla volta. Madrid si prepara ad accogliere il suo nuovo re, dopo un’altra serata da protagonista per il tennis italiano
Serie B, Venezia da sogno: il colpaccio che riporta i lagunari in Serie A
Parte la festa a Venezia. La formazione lagunare guidata da Giovanni Stroppa ha pareggiato in trasferta contro lo Spezia per 2-2 (rete al 7′ di Yeboah che al 32′ sbaglia poi un rigore, raddoppio di Sagrado al 70′, con Valoti che accorcia le distanze al 73′ e pareggio finale di Artistico al 90′) e dopo due stagioni torna in Serie A grazie alla sconfitta all’ultimo minuto del Monza contro il Mantova per 3-2.
Stroppa conquista la quarta promozione in serie A (nelle precedenti non è mai arrivato primo) dopo quelle con Crotone (2019-2020), Monza (2020-2021) e Cremonese (2024-25). La cavalcata arancioneroverde è stata caratterizzata da numeri da primato che riflettono il dominio dei lagunari: primo posto con 79 punti dopo 37 giornate con 23 vittorie, 10 pareggi e solo 4 sconfitte. E’ il miglior attacco del torneo con 75 gol segnati e una difesa solida con 31 gol subiti. Tra i trascinatori spiccano John Yeboah, Gianluca Busio e il portiere Filip Stankovic.
Inter, la festa è vicina: stanziato il bonus scudetto per i giocatori
Inter-Parma possibile match point per i nerazzurri: in caso di vittoria contro i gialloblù, il 21.mo scudetto sarà matematico. In attesa dell’aritmetica e della festa scudetto, Oaktree ha già stanziato i bonus per la vittoria del campionato: in totale, sommano calciatori e staff tecnico, il premio ammonterà a 6 milioni di euro complessivi. Lo scrive la Gazzetta dello Sport.
Juventus, non solo Lewandowski: il piano per gli esterni. Da Greenwood al bivio Conceiçao
Il mercato attaccanti della Juventus non ruota attorno solo alla prima punta. Se Robert Lewandowski è il sogno e il rinnovo di Dusan Vlahovic un obiettivo (a quel punto Jonathan David rischierebbe il taglio), si prospettano grandi manovre anche sugli esterni offensivi e attaccanti esterni. Francisco Conceiçao, nei piani bianconeri, di Spalletti ma pure dello stesso giocatore, dovrebbe restare ma le avance della Premier League spingono e non poco: il Manchester United in particolare, ma anche il Liverpool che saluterà Salah, vorrebbe il portoghese e se arrivasse un’offerta da 40 milioni di euro a quel punto si aprirebbero le riflessioni e una cessione non sarebbe impossibile.
L’indizio in tal senso è confermato dal fatto che, secondo la Gazzetta dello Sport, la Juve avrebbe individuato già l’eventuale sostituto del figlio d’arte. Un ritorno di fiamma, visto che Mason Greenwood era già stato accostato ai colori bianconeri in altre occasioni, quando era ancora al Manchester United. Oggi è al Marsiglia, ha un contratto fino al 2029 ma la concreta possibilità che l’Olympique resti fuori dalla Champions può spingerlo lontano dalla Ligue 1. Va detto che i francesi chiedono non meno di 50 milioni di euro, cifra che ha spaventato pure Atletico Madrid e Borussia Dortmund, altri due club interessati all’inglese.
Inchiesta arbitri, così Rocchi faceva le designazioni: “graditi” e “sgraditi” alla prova di dati e graduatorie
Due dei tre capi d’imputazione contro Gianluca Rocchi si riferiscono alla questione dei cosiddetti arbitri “graditi” e “sgraditi” all’Inter nelle designazioni per le partite contro Bologna e Milan (Coppa Italia) del campionato 2024/25. Secondo l’ipotesi dell’indagine, Colombo sarebbe stato gradito ai nerazzurri mentre Doveri no: eppure, dai dati riportati dal Corriere dello Sport, i dati e la graduatoria della scorsa stagione sembrano smentire il teorema.
A fine anno Doveri aveva chiuso primo la graduatoria degli arbitri per votazioni (assegnate dal designatore, quindi Rocchi) mentre Colombo quarto. Dunque entrambi erano – e sono – due arbitri top in Serie A, normale che vengano assegnati a partite di cartello, a maggior ragione nella fase calda della stagione, quella finale, dove si assegnavano coppe (Doveri aveva arbitrato Inter-Milan, semifinale di ritorno di Coppa Italia finita 0-3, del 23 aprile) e campionato (Colombo designato per Bologna-Inter 1-0 del 20 aprile e Doveri per Parma-Inter 2-2 del 5 aprile). A prescindere da “gradito” o “sgradito” sembra perfettamente normale che un designatore, dunque, faccia arbitrare partite di una squadra in corsa per entrambe le competizioni a due tra i fischietti di maggiore garanzia tecnica.
Il Corriere dello Sport va oltre e aggiunge: il “gradito” Colombo l’anno scorso da dopo il 2 aprile, giorno in cui Rocchi a San Siro secondo il pm avrebbe combinato/schermato le designazioni, aveva diretto l’Inter solo contro il Bologna.
Fonte: Sportmediaset
Milan, Modric resterà un altro anno
Avanti con Luka Modric per un’altra stagione. Secondo La Gazzetta dello Sport, tutto lascia pensare che il centrocampista croato resterà per un altro anno al Milan. L’estate scorsa il campione croato ha firmato un contratto annuale con opzione di rinnovo a favore del club rossonero, ma in via Aldo Rossi hanno fatto sapere nelle scorse settimane che hanno intenzione di attivare questa clausola solo con il ‘permesso’ del giocatore. Una volta avuto il via libera del centrocampista non ci sarà nulla da fare perché non ci sono accordi da prendere, visto che ingaggio e premi sono stati già definiti l’estate scorsa.
Europa e Conference League, i risultati delle semifinali d’andata
È il centravanti del Nottingham Chris Wood a decidere la semifinale d’andata di Europa League tutta inglese: 1-0 contro l’Aston Villa. Nell’altro match, il Braga batte 2-1 il Friburgo: tedeschi beffati nel finale dopo il gol del momentaneo pari dell’italiano Grifo. In Conference League vola il Crystal Palace: 3-1 sullo Shakhtar sul neutro di Cracovia e finale più vicina. Sorride anche il Rayo Vallecano: 1-0 allo Strasburgo.
Infantino: “L’Iran sarà al Mondiale”. Trump: “Va bene”
Per l’ennesima volta Gianni Infantino ha ribadito la presenza dell’Iran al prossimo Mondiale: “Voglio confermare senza ambiguità che l’Iran parteciperà ovviamente alla Coppa del Mondo 2026. E naturalmente l’Iran giocherà negli Stati Uniti – ha detto Infantino -. Noi dobbiamo unire le persone, è la mia e la nostra responsabilità. Il calcio e la Fifa uniscono il mondo. Dobbiamo essere positivi, sorridenti, felici: ci sono nel mondo abbastanza problemi, abbastanza persone che cercando di dividere. Se nessuno prova a unire la gente, cosa succederà al nostro mondo? Abbiamo questa opportunità. Insieme siamo imbattibili”. Poco dopo gli ha fatto eco il presidente degli Usa: “Beh, se l’ha detto Gianni, per me va bene – ha detto Trump, rispondendo a una domanda sui commenti di Infantino, con il quale il leader statunitense intrattiene stretti legami – Gianni è fantastico e se lo ha detto lui credo che si debba lasciarli giocare”.
IL PENSIERO – Napoli, Giovane ai compagni di squadra Beukema e Alisson Santos: “Fratelli”
La SSC Napoli ha pubblicato su Instagram le foto della partenza degli azzurri per Malpensa. I ragazzi di Conte sono chiamati al difficile esame in trasferta contro il Como, squadra contro la quale gli azzurri non vincono da 3 gare. Al Sinigaglia, tra l’altro, il successo non arriva dal 6 gennaio 2006. Intanto, l’attaccante brasiliano Giovane ha ricondiviso nelle sue storie di Instagram la foto che lo ritrae con i compagni di squadra Beukema e Giovane, accompagnandola con la parola “Fratelli” e un cuore. Stessa cosa ha fatto il centrale olandese, scrivendolo però in portoghese.
IL DATO – Como-Napoli, nessuna vittoria per gli azzurri negli ultimi 3 scontri, il successo al Sinigaglia risale addirittura al 6 gennaio 2002
La Repubblica fa il punto su Como-Napoli. I ragazzi di Antonio Conte hanno a disposizione quello che probabilmente può essere il primo match point per la qualificazione in Champions, aspettando poi ovviamente il risultato di Roma-Fiorentina di lunedì. Non sarà una passeggiata: nell’ultimo periodo la squadra allenata da Cesc Fabregas è diventata lo spauracchio degli azzurri. Le statistiche parlano chiaro: due sono le sconfitte (una ai rigori in Coppa Italia) e uno il pareggio nelle ultime tre esibizioni contro la squadra di Fabregas. Dunque, tra gli obiettivi del match bisogna aggiungere anche quello di invertire la tendenza e trovare una vittoria al Sinigaglia che manca addirittura dal 6 gennaio 2002 (finì 2-0 in Serie B con le reti di Magoni e Stellone).
L’EX COMO – Maccoppi: “E’ stato un piacere giocare contro Maradona, era un esempio per tutti noi, De Bruyne e Nico Paz due top player”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Stefano Maccoppi, ex difensore del Como: “Ricordo di quel Como-Napoli del 3 maggio del 1987? Marcare Careca, Giordano…È stato un piacere giocare contro Maradona, un signore e un esempio per tutti noi. Andammo in vantaggio, tenevamo bene la partita, difendendo con ordine, ma ci fu un cross che Paridisi deviò e lo mise sulle mani di Carnevale. Involontariamente Carnevale toccò il pallone con il braccio, oggi l’avrebbero annullato. Quando il Napoli gioca a Como riempie lo stadio. Ora lo stadio è stato ridotto, ma una volta aveva 30mila spettatori. Proprio qualche giorno fa ero a Como e si parlava proprio dello stadio. Non verrà rifatto nell’immediatezza, c’è un progetto, ma tra un paio d’anni si completerà. Per essere nelle coppe europee, smonteranno le curve del Sinigaglia per fare due curve di buona capienza. Le faranno in cemento. Gli attaccanti di oggi paragonati a quelli degli anni ’80? All’epoca c’erano Van Basten, Pruzzo, Serena, Altobelli…non dormivi la notte. Gli attaccanti di oggi direi che mi potrebbe mettere in difficoltà Lautaro. Non ci sono altri imprevedibili. Hojlund? Ha delle giocate fantastiche, ma è sempre molto lineare. Pensare a Careca o Giordano, non vorrei metterli a confronto, non c’è paragone. Higuain e Benzema sono stati gli ultimi centravanti. Se dovessi marcare Lukaku, gli coprirei molto sulla sinistra. Non mi farebbe gol. Sono piccoli particolari. Guardiamo la Nazionale di oggi, ci sono grandissimi giocatori, ma non devono giocare in difesa. Per esempio, Calafiori è straordinario, ma deve giocare a centrocampo. È bravo a giocare la palla. Gatti è meglio che faccia il centravanti, che fa più gol di un attaccante. Maldini, Cannavaro, Bruscolotti, mangiavano l’avversario. A Napoli era difficilissimo fare gol, una volta ci si spaccava anche i nasi per segnare. Quando entravi in area o le davi o le prendevi. Nico Paz e De Bruyne ricordano i campioni del passato? De Bruyne è un giocatore è straordinario, arrivato a Napoli con qualche problema, ma che poi a questo Napoli è mancato. Ha avuto quest’infortunio, ma è un giocatore che può anche giocare davanti alla difesa. È geniale. Nico è un trequartista che fa saltare moduli e strategie. Si sa muovere da attaccante, finto nove. Sono due top player”.
IL DOPPIO EX – Zanini: “Napoli, se il secondo posto fa storcere un po’ il naso allora il livello raggiunto è altissimo, arrivare quinto è la Champions League del Como”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Nicola Zanini, ex centrocampista di Como e Napoli e tecnico della Luparense: “Abbiamo onorato la maglia del Napoli al massimo nella stagione 2003-04. In quell’estate si mossero altre squadre, aspettai lo svincolo e poi ebbi la chiamata del Genoa. Cosa mi ha colpito del Napoli di questa stagione? Ha passato un momento complicato, però arrivare secondo con tanti infortuni, è stato positivo. Io dico che McTominay nei due a centrocampo è stato un aspetto positivo, nessuno se l’aspettava. In questo momento storico, magari arrivare secondi fa storcere un po’ il naso, ma se l’impressione è questa, allora il livello raggiunto è altissimo. Quanto è difficile mettere quattro centrocampisti insieme come i FAB4? Difficile, è complicato. Vediamo il Real Madrid, c’è bisogno del lavoro di tutta la squadra, dall’operaio all’architetto. Ora nel calcio moderno, vanno tutti a 2000 all’ora. Como in Champions? Partita complicata e decisiva contro il Napoli. Vuole arrivare quarta, ma se arriva quinta è come andare in Champions. Le altre devono arrivare quarte. Luparense? L’ho preso in corsa, dovevamo salvarci, l’obiettivo raggiunto con una giornata d’anticipo e ora possiamo programmare. Possiamo permetterci di salire”.