La recente decisione di Google di rimuovere il parametro &num=100 sta rivoluzionando la lettura dei dati SEO. Secondo un'analisi condotta da Tyler Gargula, direttore tecnico SEO di LOCOMOTIVE Agency, su 319 proprietà, ben l'87,7% dei siti ha registrato un calo di impressioni in Google Search Console.

I numeri chiave
Impressioni: -87,7% dei siti.
Query uniche: -77,6% dei siti ha perso termini di ranking.
Tipologia di keyword: penalizzate soprattutto le short-tail e le mid-tail.
Posizionamenti: meno query oltre la pagina 3, più risultati visibili nella top 3 e in prima pagina.

In sostanza, i ranking sembrano ora più realistici, senza le distorsioni create dal parametro num=100.

Perché è importante
Molti SEO hanno notato che i report appaiono “più deboli”, con meno keyword e impressioni, anche se le posizioni effettive non sono cambiate. La spiegazione potrebbe essere che parte dei dati precedenti non fosse reale: gli scraper che sfruttavano num=100 gonfiavano artificialmente le impressioni. La rimozione porta quindi a dati più accurati, anche se meno “confortanti” da leggere.

Impatto generale
Diversi siti hanno visto un calo marcato di impressioni su desktop, accompagnato da un aumento dell'average position.
Strumenti di monitoraggio come Semrush e Accuranker hanno riconosciuto le anomalie e stanno lavorando a soluzioni.
SEO di rilievo, come Brodie Clark, hanno segnalato forti cali di impressioni e posizioni medie gonfiate, suggerendo che l'effetto num=100 abbia alterato i dati per anni.

Cosa aspettarsi
Al momento Google non ha chiarito se la rimozione del parametro sia definitiva o temporanea. Tuttavia, il dataset analizzato da Gargula indica che l'impatto è diffuso e più significativo del previsto.